Anna, campionessa europea di lancio
del peso a 87 anni

Lunedì 10 Marzo 2014 di Paolo Cautero
Anna Flaibani
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UDINE - Anna dei miracoli. Si può ribattezzare così una friulana che, superata la soglia della quarantina, aveva scoperto una nuova vita: di genere sportivo. Dimostrando di potere togliersi tante belle soddisfazioni, malgrado abbia scelto discipline adatte alle giovani leve.

Si tratta di Anna Flaibani da Feletto Umberto, classe 1928 (si può rivelare perchè sta clamorosamente smentendo ogni dato anagrafico che la riguarda). Che in avvio degli anni Settanta, quando alle domeniche era proibito girare in auto a causa della cosiddetta «austerity»(derivante dalla crisi petrolifera), ha cominciato a frequentare le pedane dei campi di atletica leggera per dedicarsi ad una salutare attività fisica.

Di professione assistente di disabili, quindi bene allenata nella forza delle braccia per in tal modo potere governare i pazienti, ha scelto il settore dei lanci. Inanellando una straordinaria sequenza di successi nella categoria dei Master (che in gara vengono divisi per fasce di età). Elencare il personale palmares diverrebbe un esercizio eccessivamente lungo, tante sono le sue vittorie in ambito regionale, nazionale e internazionale.

Adesso è diventata nuovamente campionessa italiana del martello fra le lanciatrici di oltre 85 anni. Così ai nazionali indoor disputati nel recente fine settimana ad Ancona. È riuscita a scagliare l'attrezzo a 21.06, in tal modo migliorando il record europeo detenuto con la misura di 20.49 dalla estone Hilja Bakoff.

Ogni qualvolta si propone in pedana, la inossidabile friulana centra trionfi. Ad esempio, lo scorso anno, dai campionati continentali svoltisi a San Sebastian in Spagna è rientrata con tre medaglie d'argento rispettivamente in martello, peso e giavellotto ed il bronzo del disco.

Vedova e quindi libera da legami particolari, confessa di non volere affatto mollare l'attività agonistica (neppure un intervento chirurgico al ginocchio l'ha fermata) anche perchè essa le consente di andare il giro per il mondo. A farsi onore ed a fare onore alla sua terra, oltre che ai valori di quello sport del quale costituisce senz'altro un bell'esempio.

Ultimo aggiornamento: 11 Marzo, 09:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA