Il ristoratore che ha cacciato via
il prefetto: «È solo colpa del marito»
Ma gli organizzatori lo scaricano

Giovedì 28 Maggio 2015 di Annalisa Fregonese
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CIMADOLMO - Senza dubbio è dispiaciuto. Il suo mestiere è fare il ristoratore, le persone le accoglie non le manda via. Ma allora lunedì sera cosa è successo per mandare Maurizio Bassetto, della trattoria omonima nelle Grave di Papadopoli su tutte le furie?

«Se fossero stati usati altri toni, in prima battuta con la nostra cameriera, non sarei arrivato a quel punto -dice Bassetto- Ma poiché quel signore (il marito della dottoressa Marrosu, ndr) che neppure conosco, si è espresso con arroganza, ho reagito dicendo che per me i clienti sono tutti uguali, autorità e non. E le regole valgono per tutti. Dunque il cane doveva uscire dal locale».

«Non pretendevo certo che venisse il prefetto in persona, mi avesse chiesto con discrezione se si poteva fare un'eccezione, vista la particolarità dell'ospite e della serata, avrei acconsentito. Anzi, avevo pensato di prendere in mano il microfono e dire ai commensali che si faceva uno strappo alla regola».

Invece?

«Invece i toni si sono fatti aspri, per prima cosa con la nostra cameriera, che è tornata in cucina tremante, a momenti piangeva. L'ho interpretata come un'imposizione bella e buona».

Ma lei ha avuto un diverbio con il prefetto?

«Assolutamente no. È stato il suo compagno ad accalorarsi, a reagire con veemenza spropositata rispetto alla situazione. Per giunta in cucina a insistere è entrato pure il colonnello dei carabinieri».

E in serata arrivano le scuse ufficiali da parte degli organizzatori della serata. «Non si era mai visto un prefetto allontanato da una cena di gala in pieno svolgimento - afferma Graziano Dall'Acqua, presidente dell'associazione 'Strada dell'Asparago di Cimadolmo IGP' - Né mi sarei mai aspettato di vedere una scena così, tantomeno a una serata per noi importante dove il prefetto, per di più una signora, cortese e gentile ben oltre il limite richiesto dal proprio ruolo istituzionale, risultava mio gradito ospite». Dall'Acqua si dice «visibilmente e comprensibilmente toccato dalla vicenda. Si tratta di un singolo episodio, che deve rimanere circoscritto - sottolinea - .Perché i ristoratori del nostro territorio sono famosi per la loro cordialità, disponibilità e accoglienza. Con le persone prima di tutto e con i loro accompagnatori. Anche canini».

Ultimo aggiornamento: 17:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA