Alla ricerca del buon vino: intenditori
a Nordest, solo l'11% cerca il prezzo

PER APPROFONDIRE: Bere, veneto, vino
Alla ricerca del buon vino: intenditori  a Nordest, solo l'11% cerca il prezzo

di Natascia Porcellato

Cantina o supermercato? Alla ricerca di novità o sicurezze? L’Osservatorio sul Nordest, curato da Demos per Il Gazzettino indaga intorno al vino e alle abitudini di acquisto. Il 52% dichiara di comprare usualmente bottiglie di vino, mentre è il 48% a non farlo. Tra gli acquirenti, uno su due si reca direttamente in cantina, mentre il 40% preferisce le strutture distributive e solo il 9% frequenta le enoteche.



Come viene scelta la bottiglia? In base al tipo di vino, innanzitutto: è questo il criterio per il 37% degli acquirenti. Ma il 27% tende a scegliere etichette che conosce e l’11% guarda con particolare attenzione al prezzo. Il Nordest è una terra dalla grande tradizione vitivinicola. Che affonda le proprie radici nella cultura popolare e si intreccia strettamente con la storia. In Veneto, la tradizione ha il nome di “ombretta”: compagna semplice e onesta, non protagonista, ma amica silenziosa di molte giornate e serate.



Bere un’ombretta, infatti, era una scusa per accompagnare chiacchiere e trattative, discussioni e risate. Specchio di un Nordest laborioso ed efficiente, semplice e affidabile. Oggi, invece, spesso accade il contrario: il vino si fa vero e proprio oggetto di culto, protagonista di cene e momenti di relax: qualcosa di cui parlare con fare serio, facendolo dondolare in bicchieri appositamente studiati da designer e ricercatori, commentando retrogusti di frutti selvatici e profumi di legni. Il mutamento appare quasi antropologico.

Che il vino resti un compagno delle famiglie nordestine viene messo in evidenza dai dati che presentiamo oggi. Oltre una famiglia su due (52%), infatti, acquista abitualmente bottiglie di vino. Ma quali sono i luoghi in cui vengono comprate le bottiglie? Il 50% le compra in cantina, direttamente dal produttore: sono soprattutto le persone di età centrale (45-54 anni) e anziani con oltre 65 anni a preferire questo tipo di interlocutore per i propri acquisti. Per il 40%, invece, l’acquisto di vino rientra nelle spese da effettuare al centro commerciale o al supermercato: sono soprattutto i giovani con meno di 34 anni a prediligerli per i propri acquisti vinicoli. Una minoranza (9%), poi, tende ad acquistare le bottiglie in enoteca. In questo caso, rileviamo una presenza superiore alla media di persone tra i 45 e i 64 anni.

Come vengono scelte le bottiglie di vino? Il 37% considera prioritariamente il tipo di vino, mentre il 27% si affida a etichette note e già apprezzate. L’11%, poi, utilizza il prezzo come fattore discriminante per l’acquisto e l’8% compra sostanzialmente a caso. I consigli di amici e conoscenti (7%) e dei rivenditori (7%) interessano due minoranze di acquirenti, e quasi nessuno si informa su riviste specializzate o siti Internet dedicati (1%).

È possibile tracciare delle relazioni tra i luoghi dell’acquisto e i criteri utilizzati per comprare? Chi acquista in base al tipo di vino tende a recarsi più facilmente dal produttore (43%). Anche gli acquirenti di etichette note preferiscono la cantina (35%), ma sono più frequentemente presenti anche in enoteca (43%). La grande distribuzione, invece, viene privilegiata da quanti acquistano sulla base del prezzo (25%) o a caso (18%), mentre chi si affida ai suggerimenti del venditore tende a farsi consigliare in enoteca (12%).

Lunedì 29 Giugno 2015, 21:42






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3 di 3 commenti presenti
2015-06-30 15:13:22
evviva l'altruismo
2015-06-30 11:45:29
# scusa,MA non vorrei MAI essere tuo ospite.
2015-06-30 08:08:02
bottiglie che costano più di 2 euro non le compro mai, e siccome fa schifo lo prendo solo per gli ospiti quando ci sono.