I centri sociali salgono sul tanko:
«Con i secessionisti contro lo Stato»

I centri sociali salgono sul tanko:  «Con i secessionisti contro lo Stato»

di Paolo Navarro Dina

VENEZIA - L’affondo potrebbe apparire inaspettato, ma sottende un "ragionamento comune" almeno per la critica allo Stato.

Insomma Rocchetta & C. trovano alleati nella loro battaglia ideologica. Ma attenzione: è una critica a 360 gradi al concetto ottocentesco dell’istituzione Stato rievocando la battaglia - guarda caso - in salsa federalista. Già. Ed è proprio sulla "ragion critica" che sono scesi in campo i Centri sociali del Nordest. Sì, proprio loro (Rivolta, Sale, Morion, Pedro, Ztl, Blitz e tanti altri), la cosiddetta area dell’antagonismo no-global, che hanno stilato un documento che non lascia fraintendimenti.

«É un percorso che parte da lontano - spiega Tommaso Cacciari, uno dei leader del movimento nel Triveneto - fin dai tempi lontani delle nostre proteste nel 1997, insieme a Franco Rocchetta, mentre si celebrava il processo ai Serenissimi nell'aula bunker di Mestre. Lì prendemmo le botte noi... e pure lui perchè contestavamo la messinscena dello Stato». E, al di là dei ricordi, è facile leggere il punto centrale del documento dei Centri sociali del Nordest: «Ciò che ci sentiamo di affermare - dicono nella nota - è che siamo senza esitazioni dalla parte di chi rivendica autonomia e indipendenza contro uno Stato che a queste rivendicazioni sa rispondere solo che le inchieste della Magistratura e dei carabinieri del Ros, comportandosi esattamente come nei confronti dei movimenti e dei conflitti più radicali. Nell’esagerazione della minaccia rappresentata dal "complotto secessionista" vediamo il segno di una sovranità nazionale in crisi, che cerca di riaffermare la propria legittimità attraverso la coercizione di un’astratta nozione di "legalità" che trasforma genuini ideali o chiacchiere da osteria, in pesanti reati associativi per "finalità di terrorismo e di eversione"».





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Venerdì 4 Aprile 2014, 18:39






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5 di 15 commenti presenti
2014-04-06 16:42:42
oh beh, orcokan, le coincidenze ..... ..sono come il prezzemolo tagià fin nei bovoetti co l\'agio e l\'ogio, una coincidenza che si scopra un tanko a casale di Scodosia, che un finger si faccia trovar fuori posto il primo giorno di crociere, che un amico di amici si trovi per caso a documentar l\'inchino della Sunshine, che i terreni della Marittima e di Marghera faccian gola ....., che a Venezia, Mestre e Marghera ci sia la più elevata concentrazione di sbandati, diseredati, trafficanti, avanzi di tutto e di più....se uno non è malato di dietrologia deve rendersi conto che le coincidenze non sono altro che casuali concomitanze, o forse no
2014-04-05 20:46:46
2014-04-05 alle 19:32:35 da F,Facci Quando ci sarà l\'occasione te ne racconterò delle belle, su altre strane concomitanze che si verificano per esempio anche con le grandi navi. Naturalmente semplici coincidenze. Ciao
2014-04-05 19:32:35
hai visto? Cacciari, Bettin , Caccia si \"spendono\" per Rocchetta... ...e subito i Centri Sociali pedissequamente si schierano dalla stessa parte....ma guarda un po\' che combinazione!
2014-04-05 13:49:17
centri sociali? No grazie I centri sociali, no global e compagnia varia sono una delle ragioni per l\'indipendenza, sta gente a parte non pagare alcuna tassa sui loro locali (che chiamano centri sociali, quando i prezzi son alti, anche 15 euro per un concertino di qualche band misconosciuta e pure con i buttafuori), essere a favore dell\'immigrazione clandestina, incontrollata e molesta ed impedire a chi non la pensa come loro di manifestare, saranno i primi a vedersi tagliati i viveri, logico che vogliano salire sul carrozzone, pardon tanko, ma non lo fanno per solidarietà alla causa ma per il loro connaturato scontro contro la società civile e lo stato italiano, insomma lo fanno per principio e per trovar ragioni per esser antagonisti ad ogni costo dello stato.
2014-04-05 12:38:18
2014-04-05 alle 11:41:12 da ruzante Stanno mercanteggiando ben sapendo di non poter concedere nulla, unico obiettivo prendere tempo. Buona giornata