Faccia: «Sono prigioniero di guerra»
Contin e Lovato non parlano
Chiavegato fa sciopero della fame

PER APPROFONDIRE: arresti, brescia, contin, faccia, lovato, serenissimi
Faccia: «Sono prigioniero di guerra»
Tutti gli altri in silenzio davanti al gip
Luigi Faccia, il leader dei secessionisti veneti arrestati nell'operazione dei Ros, non ha risposto al Gip che oggi lo ha sentito in carcere a Vicenza per l'interrogatorio di garanzia. Durante il confronto ha voluto leggere al giudice una sua breve dichiarazione. «Come responsabile del Veneto Fronte di Liberazione, servitore della Veneta Serenissima Repubblica - ha detto -, mi dichiaro prigioniero di guerra». Lo hanno riferito i difensori dell'uomo, gli avvocati Alessandro Zagonel e Andrea Arman.

Piccola schermaglia con il giudice e la cancelliera anche al momento delle generalità, quando Faccia, alla domanda sulla propria nazionalità, ha risposto: «veneta».

Faccia, accusato di associazione

con finalità di terrorismo ed eversione, si è mostrato

combattivo e determinato, spiegano i legali, nel portare avanti i suoi ideali di indipendenza.

Non hanno voluto rilasciare dichiarazioni oggi neppure l'ex 'Serenissimo' Flavio Contin, arrestato (e posto ai domiciliari).

Contin, ultrasettantenne, è accusato tra l'altro di aver costruito e detenuto in un magazzino nel suo paese, a Casale di Scodosia (Padova) il 'tanko' artigianale, ricavato da un escavatore, che doveva servire per l'assalto a Venezia. Lo stesso comportamento ha tenuto un altro dei 24 arrestati, Riccardo Lovato, 44 anni, ex ultras del Padova.



«Ritengo che tutti i miei assisiti abbiano chiarito sufficientemente la loro estraneità alle accuse». Lo ha detto l'avvocato Luca Pavanetto, difensore di Lucio Chiavegato, Pietro Turco e Andrea Meneghelli, tre delle 24 persone arrestate nell'ambito dell'indagine della Procura di Brescia su una presunta organizzazione armata che progettava la secessione del Veneto.

«I miei assisiti - ha detto il legale, al termine degli interrogatori di garanzia - hanno risposto a tutte le domande del Gip di Brescia». «In particolare, per quanto riguarda Chiavegato - ha aggiunto - è emerso un distacco totale dalla vicenda». Secondo Pavanetto, Chiavegato avrebbe spiegato che «da più di un anno non frequentava le persone coinvolte nell'indagine. Ed ha dimostrato - ha aggiunto il legale - che molti aspetti contestati gli erano del tutto sconosciuti, dal particolare delle 'chiavette' fino alla trasformazione del famoso trattore che sarebbe dovuto diventare un carro armato».

Chiavegato, presidente della Life (Liberi imprenditori federalisti europei), tra i leader del 'Coordinamento 9 dicembre', ritenuto l'ala moderata dei forconi, ha infine ribadito di «voler arrivare pacificamente all'indipendenza del Veneto». Il suo difensore ha di confidare nel fatto che nelle prossime ore possa arrivare un provvedimento di remissione in libertà. «In ogni caso - ha concluso - già domani saremo a Brescia per presentare istanza al Tribunale del riesame». Intanto sta facendo lo sciopero della fame.




Tutti i dettagli sul Gazzettino in edicola il 5 aprile



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Venerdì 4 Aprile 2014, 16:54






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5 di 39 commenti presenti
2014-04-07 16:50:21
Come è bello fare la secessione da Trieste in giù... \"Tutti coloro che si battono per i propri ideali sono dei “terroristi”. Sta avvenendo anche a Trieste dove i cittadini che chiedono allo Stato italiano il rispetto dei loro diritti garantiti dal Trattato di pace del 1947 vengono denunciati come “eversori” e “attentatori” dell’unità dello Stato da parte dell’autorità giudiziaria. Si, proprio a Trieste in quel Territorio Libero occupato dall’Italia in violazione pluridecennale della legalità internazionale. Il Governo italiano qui a Trieste è stato fin troppo chiaro: chiunque si appelli alla legalità verrà perseguitato senza tregua dalle autorità italiane. La legge ovviamente non conta più nulla, diventando solo strumento di repressione nei confronti del popolo sottomesso.\" Fonte (ROBERTO GIURASTANTE)
2014-04-06 11:01:49
Continui a ridere anche per questo... Scopiazzando qua e là....Gli arrestati sono quattro poveracci che rischiano pure di finire condannati. Definire carro armato un trattore è un\'offesa all\'intelligenza e ai carri armati.
2014-04-06 06:16:55
Sono prigioniero di guerra, sono di nazionalità veneta..... Meno male che alcuni si son rifiutati di parlare, altrimenti sai le risate. Grazie per queste perle di comicità pura. Tanta salute a tutti i comici.
2014-04-05 13:06:37
Gloria e onore ai patrioti Veneti Ma sono contro questi metodi per raggiungere l´indipendenza, anche perchè la via legale di Indipendenza Veneta è pacifica,legale e sarà riconosciuta dall´ONU ed UE.Per lo stato itagliano cialtrone non vale la pena di sporcarsi le mani. E voi italioti ospiti del Veneto avete ancora poco tempo di sghignazzare, il Veneto prima o dopo TORNERÀ una Repubblica sovrana. Peccato che non vi possiamo espellere legalmente dalla nostra terra. Ma sarete gli ultimi che pagheremmo la (meritata?) pensione statale. Dopo chi vuole stabilirsi in Veneto dovrà lavorare, ma veramente lavorare.
2014-04-05 12:52:43
Un altro fora de testa? .....Ivo diamanti \"...Il carrarmato artigianale dei secessionisti arrestati L\'inchiesta dei magistrati di Brescia contro gli indipendentisti veneti può avere effetti pericolosi. Almeno quanto le iniziative e i comportamenti perseguiti. Perché, al di là del merito delle indagini, rischia di ridurre a caricatura un fenomeno complesso e fondato, che supera i confini della regione. È il \"male del Veneto\". Una questione che va presa sul serio...\" Buona giornata