Le discoteche venete che non ballano
più: dall'Expo al Maskò

PER APPROFONDIRE: chiuse, discoteche venete, foto
Le discoteche venete che non ballano
più: dall'Expo
al Maskò

di Giorgio Scura

VENEZIA - Le casse non battono più, le strobo non illuminano più. I parcheggi deserti, i muri scrostati, i divanetti distrutti. Non è adatto ai nostalgici il viaggio fotografico che propone il blog Memories on a dancefloor della trevigiana Jessica Da Ros, in Veneto e non solo. Impietosi e irriconoscibili scatti di un passato spensierato e "glorioso" che non c'è più.



Sono le discoteche, ex cattedrali di vita, che oggi sembrano vivere una crisi senza fine. Dallo Station, il Rock and Blue, il Le Palais, il Pachuca e l'EastSide di Padova allo Shadow di Belluno, passando per Jesolo (dove la lista è troppo lunga: Matilda, Papaya, Movida, Capannina...), fino al Maskò di Rovigo, allo Shaker di Sottomarina o al Disco Palace di Nervesa della Battaglia che è diventato un centro per disabili.



Molti, leggendo questi nomi, ripenseranno a notti passate, spesso esagerate, dove musica, danze, corpi, alcol si mischiavano in un rito collettivo e "sacro" che ormai sembra aver perso il suo smalto e il suo carico di significati.



Finiscono così, in un cumulo di macerie, quando non trasformati in appartamenti o centri commerciali, quelle "case notturne" che hanno visto i ragazzi del Veneto, i 30/40enni di oggi, esibirsi, divertirsi, innamorarsi, ubriacarsi ed esagerare. Sbagliare e crescere.



Non per tutti sono luoghi degni di essere celebrati o ricordati, ma è incontestabile che, buona o cattiva, tanta vita è passata da questi luoghi. Energia che sembra però aver lasciato il segno.



Nei commenti in coda all'articolo, chi vuole, può condividere il suo ricordo. Aspettando che ricominci la musica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lunedì 27 Gennaio 2014, 14:38






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5 di 10 commenti presenti
2014-01-28 17:43:24
@copppertone \"la discoteca l\'ho vissuta anch\'io ed a mezzanotte si era a casa\" rientro a mezzanotte??? ma era l\'ora che uscivo di casa! (anche all\'una...) lol
2014-01-28 13:53:00
Enrico 79 : E dalle parti di Ferrara o Rovigo non ci sei mai stato? ;-) Io ho frequentato per un po\' il Maskò di Rovigo, e per quanto riconosca che un tempo ci si divertiva, non dico di più, ma \"meglio\", io delle serate in disco non ho un bel ricordo: credo che tutto quel trambusto non abbia mai favorito la socializzazione. Parlo per me, eh? E comunque una cosa positiva la devo dire: ai miei tempi (parlo degli anni 80/90) in quelle poche discoteche dove andavo, non ho mai assistito ad episodi incresciosi di droga, risse o quant\'altro, ma solo a...pomiciate incredibili! Oggi chi si bacia più...ahinoi..
2014-01-28 10:55:48
@copppertone Elementi destabilizzanti della gioventù? No Copppertone, dissento da quel che lei va dicendo e lo faccio serenamente e con la consapevolezza che posso avere in quanto, dico la verità, iniziavo il venerdì sera e finivo alla domenica pomeriggio...e ripeto, giravo e giravo...Padova, Venezia, Mestre, Jesolo, Desenzano...A parte qualche bicchiere e qualche sigaretta, non ho mai assunto nulla e non ho mai creato risse o partecipato a risse. Non trova che sia molto più destabilizzante per la società, il fatto che i giovani si chiudano ore su ore in casa su facebook e che non sappiano più socializzare? A un occhio critico non può sfuggire il fatto che la poca socializzazione ( e in discoteca socializzavi) sta creando automi...ma va tutto bene, comodo dare la colpa alle discoteche quando i ragazzi si drogano persino nelle scuole, quando si ubriacano alle cinque di sera quando escono dal lavoro. No, lo ripeto serenamente, chi vuole bere lo fa a prescindere dal luogo così come chi si vuole drogare. Ultimo appunto: per crescere bisogna anche, e soprattutto, sbagliare. E avere la memoria corta non giova a nessuno. Io, come altri ( tutti, lei compreso), abbiamo sbagliato tanto e conosco gente che pur drogandosi ne è uscita ed è diventata una persona da far invidia sia a lei che a me: intendo persona a prescindere da quello che è riuscito a fare nella vita sotto l\'aspetto materiale.
2014-01-28 09:54:51
copppertone: copppertone, fammi capire: mentre tutti entravano in disco, tu uscivi?
2014-01-28 08:39:07
Che anni stupendi Ho amato semore il mondo della notte, le discoteche con la loro musica assordante con la gente colorita che le frequentava, con i suoi riti che mi facevano fremere per l\'arrivo del week-end e la sua follia, questo uscire dalla routine per lasciarsi andare. Si le ho frequentate fino a una ragguardevole età, mi sono divertito, ho conosciuto una marea di persone e ho nostalgia di quel mondo che non era solo nella discoteca ma anche fuori con il suo ottimismo, la voglia di vivere, il benessere che ahimé sono solo un ricordo. Chi le ha o le demonizza ha perso qualcosa, di destabilizzante come scrive qualcuno è perché non ha vissuto quelle esperienze e parla per sentito dire o per i lati negativi che ci sono in ogni cosa umana o demonizzazioni generiche che lasciano il tempo che trovano.