Da bambino sognava di volare,
ora Emanuele sfreccia tra le nuvole

Venerdì 25 Dicembre 2015 di Mirella Piccin
2
PORDENONE - È una storia di cielo, passione e coraggio quella dell'azzanese, il capitano Emanuele Savani, 32 anni, azzanese, il nuovo pilota della formazione delle Frecce Tricolori che volerà nei cieli di tutto il mondo. Ricoprirà la posizione di Pony 8, il terzo pordenonese nella PAN, insieme a Pierangelo Semproniel e Stefano Vit. La formazione 2016 è stata presentata l'altra sera alla base di Rivolto dal comandante Jan Slangen in un'atmosfera familiare e semplice, ma di grande effetto. Presente la famiglia al completo, la mamma Luciana a cui brillavano gli occhi, nonna Cecilia, il fratello Alberto con la compagna, le sorelle Barbara e Ilaria con i figli e i mariti e la fidanzata di Emanuele, Cristina.

Nato a Pordenone il 2 giugno del 1983, è appassionato del volo fin da bambino e la passione ha continuato a crescere con gli anni. In seguito ha frequentato l'Istituto Tecnico Aeronautico «Malignani» di Udine. Nel 2003 entra in Accademia Aeronautica con il Corso Drago V e consegue con Lode la Laurea Magistrale in Scienze Aeronautiche all'Università Federico II di Napoli. Al termine dell'Accademia viene inviato alla scuola di volo del 70° Stormo di Latina per poi transitare a quella del 61° Stormo di Lecce, dove si brevetta pilota militare nel 2009. Assegnato su velivolo AMX, supera con successo nel 2010 il corso pre -operativo e l'anno successivo quello di conversione operativa. A marzo 2012, approda al 132º Gruppo del 51º Stormo di Istrana, conseguendo tutte le qualifiche necessarie all'impiego in missioni nazionali ed operazioni fuori area. Ad oggi Savani ha all'attivo oltre 1100 ore di volo ed è qualificato su velivoli: SF-260 AM/EA, Twin Astir, MB339 A/CD/PAN, AMX-T e AMX. A maggio 2016 ci sarà l'esordio ufficiale come terzo gregario destro e la sua manovra peculiare sarà il «ventaglio» con rotazione a destra.

Quello che contraddistingue l'azzanese Savani è la costanza, la disciplina, e una dose di umiltà, qualità che contraddistinguono gli uomini e le donne delle Frecce Tricolori. La disciplina militare non gli è pesata, ricorda con piacere l'Accademia ed il forte legame che si crea con i colleghi e lo spirito di corpo. Per la comunità azzanese avere per la prima volta un pilota nelle Frecce Tricolori «è un privilegio, un onore». Il sindaco Marco Putto ha sottolineato: «L'amministrazione comunale è orgogliosa per questo importante risultato, che testimonia che con la tenacia e la grinta si possono raggiungere importanti traguardi. Bravo Emanuele, siamo orgogliosi di te». Ma quali doti deve avere un pilota delle Frecce Tricolori? «Sicuramente la qualità più importante è la determinazione - afferma Emanuele - e la voglia di migliorarsi sempre». Ultimo aggiornamento: 26 Dicembre, 16:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA