Titolare del negozio chic si uccide
lanciandosi sotto il treno in stazione

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Titolare del negozio chic si uccide  lanciandosi sotto il treno in stazione
PADOVA - Un gesto estremo dettato dalla crisi e dai problemi economici dietro l'investimento mortale di un 64enne che si è lanciato sui binari provocando il blocco dei treni stamani a Terme Euganee. E' avvenuto alle 9.50 in prossimità della stazione



Il treno coinvolto è il Regionale 2226 Bologna-Venezia. In corso i rilievi dell'autorità giudiziaria. Dopo un primo stop del traffico ferroviario e in attesa del nulla osta alla sua totale ripresa, dalle 10.35 la circolazione dei treni prosegue su solo binario, a senso unico alternato.



La vittima è Augusto Rigoni, 64 anni, notissimo nella zona termale perchè titolare de Il calzolaio, negozio di scarpe in centro ad Abano Terme. Stando alle prime ricostruzioni, il suicidio sarebbe legato a problemi economici.



Tutti i particolari sul Gazzettino di Padova dell'11 luglio.

Venerdì 10 Luglio 2015, 11:13






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5 di 12 commenti presenti
2015-07-14 09:35:03
Sono un piccolo imprenditore (come te, credo) e soffro il momento (spero tu invece no). Ma cerco di andare avanti e di usare la testa. Ci riuscirò? Fallirò? Ci sto cmq provando. Scappare, anche verso il Cielo? MAI, se si fallisce ci si rialza, o almeno ci si prova. Noi siamo qualcosa di più del nostro lavoro
2015-07-14 09:29:27
Un pensiero anche alle centinaia di persone ancora a bordo del treno..... Incolpevoli ma paganti il prezzo di un gesto singolo, disperato e triste quanto volete ma singolo. Magari molti di loro avranno problemi per il loro ritardo, qualcuno magari qualche bambino potrebbe sentirsi male. In generale avrann le loro difficoltà ma cercheranno di andare avanti. cosa che non ha fatto questo sfortunato signore. Mi spiace, ma non riesco a provare solidarietà per lui
2015-07-13 15:57:06
e basta con questa crisi! questo imprenditore fino a qualche anno fa era miliardario. se poi ha fatto investimenti sbagliati e ha gestito l'attività in maniera poco oculata c'è poco da invocare la crisi. cosa dovrebbero dire i tanti lavoratori dipendenti licenziati?
2015-07-11 17:37:46
Crisi? Magari depresso, no?
2015-07-11 08:43:18
Bei commenti da lavoratori dipendenti che la busta paga la trovano fatta. Noi dobbiamo farcela e se il mercato non tira non mangiamo. Sono ormai anni che attingiamo da quello che era stato messo da parte e quando arrivi oltre al fondo della botte e le banche non ti danno credito (i soldi se li tengono loro altro che aiutare le aziende) ecco che la disperazione può farti compiere gesti estremi. Siamo vessati fiscalmente in un modo assurdo anche se in bottega non viene più nessuno perchè magari i clienti stanno meglio ai centri commerciali che le tasse le pagano in Lussemburgo. RIP Italia, RIP suicidi. Solo la gramigna non muore mai.