Il nuovo vescovo come Bergoglio:
​«Pronto, sono don Claudio Cipolla»

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Il nuovo vescovo come Bergoglio:  ​«Pronto, sono don Claudio Cipolla»

di Nicola Benvenuti

CONSELVE - «Pronto sono don Claudio». Si è presentato così, inaspettatamente il vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla all'arciprete di Conselve don Luciano Danese. È lui stesso a raccontare il fatto ai parrocchiani nel bollettino parrochiale, definendolo «un bel regalo». Spiega meglio don Danese: «Era la sera dell'assunta e stavo tornando da Padova, dove mi ero recato a celebrare la messa nella parrocchia della Sacra Famiglia.

Prima di salire in auto vedo alcune telefonate non risposte e chiamo il primo numero, sentendomi appunto rispondere «Sono don Claudio"» Avevo pensato a tutti, prima al vicario e parroco di Anguillara, lui deve aver capito tanto che ha precisato: "Don Claudio il tuo nuovo Vescovo"».



Continua il racconto di Don Danese: «Sono rimasto così sorpreso dalla sua spontaneità, che nel seguito della telefonata ho continuato a dargli del tu e quando mi sono scusato di questo la sua risposta è stata che tra amici e fratelli è necessario darci del tu». Il parroco di Conselve si sofferma ancora sui contenuti della telefonata: «Abbiamo parlato della comunità di Conselve, del motto scelto per il suo ministero e delle prime impressioni avute nella visita fatta a Padova subito dopo la nomina; ho anche detto al vescovo Claudio che la diocesi prega per lui e che la sua prima lettera ai fedeli padovani ha già fatto breccia nel cuore di tutti». A don Danese mons. Cipolla ha risposto ringraziando «per il credito di stima che mi state offrendo». Il sacerdote rivela anche il motivo della telefonata del nuovo vescovo, che ha un volto ed un nome: Aldo Rosso, un prezioso volontario, sottufficiale dell'aeronautica in pensione che quotidianamente si prende cura dell'ufficio parrocchiale di Conselve. «Aldo - precisa don Luciano - ha spedito al neo vescovo una copia della rivista San Lorenzo che ogni anno pubblichiamo in occasione della festa del Patrono San Lorenzo e monsignor Cipolla ci ha dato subito prova della sua sensibilità umana e pastorale con la sua telefonata».

Domenica 23 Agosto 2015, 17:05






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4 di 4 commenti presenti
2015-08-25 11:41:08
Si vede che finora questo non succedeva. Chissà quale è il "sistema di comunicazione" all'interno del mondo clericale...
2015-08-24 17:30:11
Notizia non commentabile. Invece se il parroco della parrocchia vicino alla mia abitazione, pur sapendo che non sono un suo ....seguace, mi telefonasse e, dandomi del tu, mi chiedesse notizie sulla mia salute concedendomi la sua disponibilità in caso di bisogno, bene, in questo caso sarei contento di finire sul Gazzettino e mi auto-commenterei. Sono sempre stato un vanitoso!
2015-08-24 16:19:55
Scusate, ma se un preside chiama un professore della sua scuola come deve presentarsi? Direi anzi che un vescovo DEVE avere un rapporto di fiducia e di confidenza con i sacerdoti della sua diocesi, quindi non comprendo perchè il parroco di Conselve si sia tanto stupito e perchè il Gazzettino abbia addirittura deciso di scriverci un articolo...
2015-08-24 14:17:15
EMBE' è il principale che chiama il dipendente.... dov'è la sorpresa????