«Multati sull'A23 per una bestemmia
pensavo fossimo uno Stato laico»

Venerdì 4 Aprile 2014
Multa per la bestemmia
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Buongiorno,

Mi chiamo Flavio Rivara, desidero informarvi di un increscioso episodio avvenuto giovedì sulla A23 all'altezza del ponte sul Tagliamento, presso Udine, e vede coinvolta la stradale di Udine, la quale quel pomeriggio ha multato una delle nostre auto (eravamo un gruppo di 8 persone, amici modenesi e ferraresi, in direzione Austria, su due auto) perché, esasperato dalla coda, uno di noi ha bestemmiato dall'auto che, per il caldo, aveva il finestrino abbassato. La stradale ha sentito e ha multato il ragazzo per 102 euro, adducendo come motivazione che "bestemmiava ad alta voce contro le divinità ovvero i simboli religiosi dello Stato". Ora: tralasciando il discorso sull'eventuale inopportunità della bestemmia (vorrei vedere voi, in coda...), io credevo di vivere in uno STATO LAICO, non in uno Stato confessionale. "Divinità religiose dello Stato"? Ma non si vergognano alla Stradale di Udine, o forse solamente non sanno che l'Italia non è uno Stato confessionale? O magari Udine è in territorio vaticano? O sono solo poliziotti che ignorano la semantica e cercano qualunque pretesto per raggranellare denaro ai danni delle persone? Vi giro la foto della multa. Facessero le multe a chi compie reati stradali, non a chi smadonna. Anatema al bigottismo di Stato. Collerici saluti

Flavio Rivara

Ultimo aggiornamento: 6 Aprile, 18:08