«L'assenteismo tattico sul lavoro può legittimare il licenziamento»

PER APPROFONDIRE: cassazione, lavoro, legittimo, licenziamento
«L'assenteismo tattico sul lavoro può legittimare il licenziamento»
ROMA -Licenziare un lavoratore assenteista, anche se le assenze non supera la somma dei giorni di malattia consentiti, č legittimo.



Lo ha stabilito la Cassazione respingendo il ricorso di un lavoratore che con le sue numerose assenze per malattia, a «macchia di leopardo» e agganciate ai giorni di riposo, aveva fornito «una prestazione lavorativa non sufficiente e proficuamente utilizzabile dall'azienda».



La Cassazione ha quindi confermato il licenziamento intimato all'uomo da un'azienda di materiale edile della provincia di Chieti. La corte d'appello de l'Aquila aveva, infatti, accertato, ascoltando come testimoni i colleghi, le assenze sistematiche, per «un numero esiguo di giorni», ma «reiterate», a «macchia di leopardo» e «costantemente agganciate» ai giorno di riposo. Per le modalità con cui si verificavano, concorda la sezione lavoro della Cassazione (sentenza n.18678), «davano luogo ad una prestazione lavorativa non sufficientemente e proficuamente utilizzabile» per l'azienda. Nel ricorso il lavoratore contestava che le sue assenze non avessero superato il periodo di comporto, e che pertanto si trattasse di un licenziamento premeditato, senza giusta causa. Dal punto di vista giuridico la Corte ancora invece la decisione a precedenti pronunce su licenziamenti «per scarso rendimento». La Corte ribadisce sì che «il datore di lavoro non può recedere dal rapporto prima del superamento del limite di tollerabilità dell'assenza», tuttavia in questo caso le assenze per malattia assumono rilevo per la prestazione lavorativa «inadeguata sotto il profilo produttivo e pregiudizievole per l'organizzazione aziendale». Infatti, spiega la Corte, le assenze «comunicate all'ultimo momento determinavano la difficoltà, proprio per i tempi particolarmente ristretti, di trovare un sostituto», considerando che le assenza si verificavano soprattutto in coincidenza «del fine settimane o del turno di notte».

Giovedì 4 Settembre 2014, 19:23






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
«L'assenteismo tattico sul lavoro può legittimare il licenziamento»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 10 commenti presenti
2014-09-05 13:06:16
agner Che fine hanno fatto le visite fiscali???Un medico fiscale mi ha raccontato di essersi avvicinato a piedi e , ovviamente senza camice bianco, all\'abitazione di un ammalato...di dolore lombare..stava spaccando legna con la scure sul ceppo in modo vigoroso.Miracolo o guarigione spontanea !! Più che le pomate e le pillole potè l\'esercizio fisico.
2014-09-05 09:41:44
Mi fa meno impressione Questo tipo di licenziamento, rispetto a quelli avvenuti a persone che hanno superato il periodo di malattia perché affetti da malattie inguaribili. Purtroppo, gli ultimi rimangono sempre ultimi in tutto.
2014-09-05 08:15:34
Strano...veramente strano! Perchè di solito a sentir voi, questo modo di fare è tipico solo del pubblico impiego, dei fannulloni. Credo ci sia uno sbaglio perchè nel privato non può accadere questo visto che tutti lavorano alla catena di montaggio di tipo cinese a rompersi la schiena tutto il giono!
2014-09-05 07:41:49
bene speriamo lo applichino e che i sig.ri giudici non ci ripensino
2014-09-04 22:52:45
Vi sembra un paese normale? Quel paese che per liberarsi di un lavativo bisogna ricorrere alla Corte di Cassazione?