Legge stabilità, via libera alla sanatoria sulle spiagge

Martedì 17 Dicembre 2013
E' di nuovo polemica sulle concessioni balneari per un emendamento alla legge di stabilit che prevede una sanatoria dei contenziosi sui canoni del demanio marittimo.



Sanatoria. L'emendamento, che porta la firma del relatore Maino Marchi (Pd), prevede che «i procedimenti giudiziari pendenti alla data del 30 settembre 2013 concernenti il pagamento in favore dell'erario statale dei canoni e degli indennizzi per l'utilizzo dei beni demaniali marittimi e delle relative pertinenze, possono essere integralmente definiti» pagando «in un'unica soluzione» il 30% delle somme dovute oppure il 70%, ma con una rateizzazione in nove anni. La domanda dovrà essere presentata entro il 31 gennaio 2014.



Legambiente all'attacco. Immediata la reazione di Legambiente che parla di
«regalo di Natale» ai balneari. «Se è svanita infatti la possibilità di acquistare le aree demaniali, il Babbo Natale del governo Letta non delude i concessionari e concede un sostanzioso condono sui canoni di concessione, così chi non aveva pagato fino ad oggi, se la caverà pagando solo il 30% subito, oppure il 70% rateizzato». «Questo condono è uno scandalo - dichiara il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza - Se prima si volevano vendere le spiagge, ora si decide di regalarle direttamente, perchè di vero e proprio regalo si tratta se si decide di sanare con il 30% del dovuto i contenziosi con quanti non hanno digerito i timidi adeguamenti tariffari voluti dal Governo Prodi». Nel nostro Paese - conclude Legambiente - «nel 2012 sono stati incassati dallo Stato appena 102 milioni di euro dai canoni demaniali a fronte di un fatturato da parte delle circa 30.000 imprese balneari che si aggira intorno ai 10 miliardi di euro». Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre, 08:25