Famiglia eritrea costa 50mila euro
al mese alle casse comunali
E il sindaco aumenta le tasse

Giovedì 18 Settembre 2014 di Federica Macagnone
Hagenbuch
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C'era un tempo in cui nella cittadina di Hagenbuch, nel cantone svizzero di Zurigo, si “viveva bene”. I suoi mille abitanti potevano godere di aria sana, tranquillità e tasse adeguate ai guadagni. Insomma tutto funzionava a orologio. Poi tre anni fa sono arrivati loro: una famiglia eritrea, una mamma con i suoi sette figli, e la situazione finanziaria del piccolo paesino ha subito il tracollo. Conti alla mano, l'amministrazione locale ha dichiarato che per tutte le spese per la famiglia, ogni mese le casse si svuotano di 50mila euro. «Non sappiamo più cosa fare - ha dichiarato Therese Schläpfer, il sindaco di Hagenbuch - saremo costretti ad aumentare le tasse»

Una spesa esagerata? Può essere ma la famiglia godrebbe di agevolazioni che si traducono in un terzo del bilancio annuo del paese. Le spese punto per punto consistono in: 30mila euro per quattro bambini che vivono in orfanotrofio, 16mila per gli assistenti sociali, oltre 2mila di sussidio e 1600 euro per l'affitto e le bollette di casa. Per la famiglia vengono mobilitati assistenti sociali e baby sitter per un totale di sei ore al giorno per sei giorni la settimana.

La mamma eritrea e i suoi sette figli sono arrivati a Hagenbuch tre anni fa e sono in possesso di un visto che permette loro di rimanere in Svizzera per cinque anni, con la possibilità di estendere la durata del soggiorno. Fin da subito l'amministrazione comunale si era detta pronta a coprire le spese per l'affitto e per il soggiorno. Poco dopo la donna si era ripresentata da loro perché non riusciva a gestire i suoi figli e aveva bisogno di un aiuto: da qui le spese per gli assistenti sociali e per l'orfanotrofio che costa 7.500 euro a bambino.

Agli amministratori non è rimasto che aumentare le tasse esclusivamente per coprire i costi delle prestazioni per la famiglia: cinque per cento in più su ogni servizio comunale. Il malcontento cresce e i residenti storcono il naso ma per il primo cittadino non c'è soluzione: «Se non prendiamo questo provvedimento - ha detto il sindaco - fra qualche anno avremo le casse svuotate».

Ultimo aggiornamento: 09:23