Via libera alla Valdastico, ci siamo Intanto per la Valsugana tutto tace

Valbrenta. Traffico in Valsugana
VICENZA/VALBRENTA. Via libera al completamento della Valdastico? Pare sia la volta buona. Il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha recepito...

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VICENZA/VALBRENTA. Via libera al completamento della Valdastico? Pare sia la volta buona. Il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha recepito l’esito dei lavori del Comitato paritetico (Ministero Infrastrutture e Trasporti, Regione Veneto e provincia autonoma di Trento), vale a dire «il corridoio d’interconnessione infrastrutturale viaria tra la Valle dell’Astico, la Valsugana e la Valle dell’Adige». Tale decisione dovrebbe comportare, quindi, il completamento della Valdastico verso nord, che proseguirebbe come autostrada tra Piovene Rocchette sino al confine veneto, per proseguire poi in territorio trentino con la progettazione di una strada di collegamento non autostradale a pagamento, secondo le intenzioni della provincia autonoma, per poter alleggerire il traffico locale e intercettare con una bretella quello proveniente dalla Valsugana.

«A Roma è stato confermato il prolungamento dell’autostrada fino al Trentino, per poi proseguire con una superstrada - ha commentato le decisioni del Cipe il governatore del Veneto, Luca Zaia. - Il Governo ha impegnato la società concessionaria della A4 a progettare un tratto in territorio trentino entro 2 anni, il cui tracciato sarà concordato con gli enti locali
Il collegamento Veneto-Trentino, quindi, si farà. Resta da definire come e con quale tracciato, che dovrà essere adottato «tramite atti convergenti decisionali a carattere amministrativo degli organi provinciali, regionali e statali competenti e una fase partecipativa del territorio» e, naturalmente, essere poi sottoposto al Cipe.
«Per quanto riguarda il tracciato e le soluzioni - puntualizzano gli amministratori trentini, - attendiamo che sia il Ministero delle Infrastrutture a presentarci una proposta su cui ci confronteremo assieme al Veneto.»

Delusione, invece, per quanto riguarda la soluzione, attesa da oltre 50 anni, della statale Valsugana. Nelle decisioni del Cipe non compare, almeno non nero su bianco, quanto auspicato dall’Unione Montana Valbrenta e dai sindaci valligiani e prospettato dal Comitato paritetico, vale a dire «un miglioramento dell’efficienza dei collegamenti che percorrono la Valsugana in territorio veneto, che prevedano interventi sulla SS 47 per risolvere le criticità presenti.» La richieste presentata all’assessora ai lavori pubblici della Regione, Elisa De Berti, per ottenere dal Cipe, contestualmente al completamento della Valdastico, anche un «parere negativo alla realizzazione del project financing della Nuova Valsugana, di notevole impatto ambientale, e la realizzazione di interventi di ammodernamento della attuale SS. 47», non ha trovato riscontro.  Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino