Troppi colombi: scatta la caccia con gabbie dotate di trappole

A Vicenza i piccioni sono in aumento
VICENZA - Caccia ai colombi. I volatili che popolano Vicenza non sono diminuiti, anzi. Nonostante i falchi, che ogni tanto vengono liberati dai falconieri attorno a piazza dei...

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VICENZA - Caccia ai colombi. I volatili che popolano Vicenza non sono diminuiti, anzi. Nonostante i falchi, che ogni tanto vengono liberati dai falconieri attorno a piazza dei Signori per spaventarli, sono in aumento. Di più. A quanto pare alcuni si sarebbero trasferiti anche nei quartieri. Quanto basta al comune per correre ai ripari per limitarne numero e riproduzione. Come? Attraverso gabbie da collocare nei punti più critici, come le zone di San Lazzaro e San Felice, San Pio X, Ca' Balbi e Laghetto. L'iniziativa non è nuova. Di recente questo sistema ha consentito di catturare quasi 2mila esemplari, portati poi in una stalla con il consenso dell'unità sanitaria locale.

 
Il servizio durerà un anno e prevede metodi di prelievo “ecologici e incruenti”. Insomma, gli animali non soffriranno. Parola dell'amministrazione comunale, che è alla ricerca di un privato in grado di riproporre l'operazione con almeno 5 voliere dotate di trappole “indolori”, di dispositivo di entrata ma non di uscita, di mangiatoie e abbeveratoi. Il tutto per una spesa di 12mila euro. 

Che fine faranno i piccioni? Un campione verrà sottoposto a controlli igienico-sanitari, altri saranno trasportati in allevamenti autorizzati o destinati ad associazioni per il recupero dei rapaci. C'è inoltre la possibilità che finiscano all'estero. Quelli malati, invece, verranno soppressi. Da anni nel capoluogo berico vige il divieto di somministrazione di cibo ai colombi a tutela dei monumenti, mentre i proprietari di case e altri immobili hanno l'obbligo di chiudere soffitte e abbaini e di rimuovere il guano. Chi non rispetta le ordinanze rischia multe fino a 300 euro. Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino