Ruba la bici, lo arrestano troppo presto: scarcerato con le scuse

Ladro di biciclette
THIENE – Nel rubare una bicicletta ed essere arrestato in soli 2 minuti e mezzo grazie alla celerità d’intervento delle forze dell’ordine non si commette...

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THIENE – Nel rubare una bicicletta ed essere arrestato in soli 2 minuti e mezzo grazie alla celerità d’intervento delle forze dell’ordine non si commette il reato di furto, ma semplicemente quello di tentato furto e in più si possono ricevere le scuse da parte delle forze dell’ordine che hanno operato l’arresto.

È la legge italiana a stabilirlo, o almeno l’interpretazione di essa da parte del giudice della Procura di Vicenza che ha esaminato il caso. La celerità d’azione della polizia locale Nord Est Vicentino ha i contorni della beffa per la signora derubata (momentaneamente) della propria bicicletta mercoledì 20 aprile davanti alla stazione ferroviaria. Dove una persona ha segnalato all’agente in servizio in zona la presenza di un uomo ad aggirarsi con fare sospetto attorno alle rastrelliere delle biciclette
Trasmessa la segnalazione al comando, dal sistema di videosorveglianza gli agenti hanno notato il sospetto a tranciare il lucchetto a una bicicletta per prelevarla. L’agente di servizio che nel frattempo si era appostato nella zona è uscito allo scoperto per bloccare il ladro sulla bicicletta, un 35enne italiano di Thiene, tossicodipendente e con precedenti. Una volta arrestato l’uomo la polizia locale ha inviato al Pm il verbale del fatto per dare il via al rito direttissimo, ma dopo poche ore al comandate Giovanni Scarpellini è arrivato un decreto di immediata scarcerazione per il soggetto fermato. Per il Pm che ha analizzato il caso non si può parlare di consumato furto, ma di tentato furto perché nei due minuti e mezzo l’arrestato non avrebbe potuto entrare in una “autonoma ed effettiva disponibilità della refurtiva”.

Grazie alla celerità d’azione della polizia Nord Est Vicentino il 35enne pregiudicato anziché transitare in carcere è tornato a piede libero con la scuse da parte di chi l’aveva arrestato. La donna derubata nel presentarsi al comando per denunciare il furto ha provato la bella sorpresa di ricevere la sua bici.  Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino