Attività solidali e Alex Zanardi, così i liceali 'investono' il premio Marzotto

Attività solidali e Alex Zanardi, così i liceali 'investono' il premio Marzotto
BASSANO - Nel maggio 2015 i ragazzi della 2. ES del liceo Da Ponte registrarono “Come un respiro”, il video incentrato sugli sprechi del cibo per partecipare al...

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BASSANO - Nel maggio 2015 i ragazzi della 2. ES del liceo Da Ponte registrarono “Come un respiro”, il video incentrato sugli sprechi del cibo per partecipare al concorso del Progetto Marzotto “Il Pianeta che vorrei”.  E a settembre grazie a quel filmato, all'Olimpico di Vicenza, vennero dichiarati vincitori per ben due volte: la borsa studio di 1500 euro e l'inedito viaggio all’Expo di Milano da fare il 12 ottobre. Ma come dare un senso al premio di 1500 euro per trasformarlo in qualcosa di importante? La storia della 2.ES è continuata, dopo aver deciso, insieme al alcuni insegnanti e alcuni genitori, di investire il premio su attività capaci di "fare gruppo". 


Dal Grappa agli aiuti sociali, sognando l'incontro con Alex
Ed ecco come hanno utilizzato quelle risorse. Intanto per tutto maggio nel "Progetto Casa a Colori": ogni pomeriggio, con turni settimanali fissi, per tre settimane, i ragazzi si sono recati a Casa a Colori, all’Istituto Scalabrini, per aiutare ragazzi con difficoltà e situazioni particolari nello svolgimento dei compiti. Ad ogni turno presenziava un genitore. L’idea iniziale era far volontariato nella mensa bassanese dei poveri, anche per restare in tema con il progetto della fame nel mondo. Però, vista l’età dei ragazzi,  chi gestisce la mensa della Casa San Francesco, Enrico Parolin, ha consigliato l’attività di sostegno a Casa a Colori, altra struttura gestita da lui. Esperienza meravigliosa, che ha creato amicizie con ragazzi di tutto il mondo. A conclusione dell'attività, i liceali hanno fatto una donazione a Casa a Colori per acquistare materiale utile allo svolgimento dello studio dei ragazzi.

L'altra cosa realizzata è stata un weekend a fine maggio sul Grappa, in uno dei luoghi più suggestivi e strategici per scoprire terre di eroi e arditi della Grande Guerra come  Italo Balbo,  Giuseppe Caimi o Ettore Viola; per respirare i profumi della flora di fine maggio e per vedere la caratteristica fauna selvatica assieme a meravigliosi panorami. E per rispondere affermativamente  al nobel della letteratura, Ernest Hemingway, quando nell’inedito “La scomparsa di Pickles”, da soldato della Red Cross acquartierato in quella che oggi è villa Erizzo-Luca, chiede: “Ma tu hai mai visto sorgere il sole, almeno una volta, dal Monte Grappa?”. Quindi arrivo al rifugio Ardosetta, cena, escursione notturna con torce fino al Sacrario Militare del Grappa accompagnati da guida storica. All’alba della domenica, emozioni con Hemingway, colazione e altra escursione sulle tracce della memoria in zona Val Mure e crinale dei Solaroli, assieme ad una guida storica e una naturalistica esperta di erbe officinali. Infine, un inatteso quanto suggestivo pranzo al lume di candela.


Le ultime attività: il 28 maggio i liceali hanno poi effettuato una donazione alle suore che operano in Congo in aiuto ai poveri e affamati. E hanno consegnato un assegno di 500 euro alla presidente del Comitato genitori del Da Ponte, con lettera accompagnatoria i cui intenti sono ben esplicitati: organizzare serata incontro sulla tenacia con Alex Zanardi. Insomma un mix di iniziative profonde e ben riuscite. In attesa di realizzare il sogno della serata con Zanardi, il premio vinto e le attività svolte sono state esperienza di vita, con semplicità, sapendo riappropriarsi delle quotidianità e della realtà in cui vivono. Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino