Salvini: «Manovra rispettosa di tutte le regole. Non subito flat tax al 15% ma si pagheranno meno tasse»

«Sarà una manovra economica rispettosa di tutte le regole che farà pagare meno tasse agli italiani». Lo afferma il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, lasciando Palazzo Chigi, mentre è ancora in corso il Consiglio dei Ministri. 

«Dubbi dei Mercati? Saremo compresi dai fatti. Mi stupisce che non si apprezzi il fatto che manteniamo gli impegni espressi in campagna elettorale», aveva affermato stamani il vicepremier e ministro dell'Interno ai microfoni di Radio 24. «In passato il Pd ha fatto quello che diceva l'Europa e gli italiani non stanno meglio e c'è più debito. Io voglio fare spesa utile, spero che rientri nei canoni europei».

«Non posso pretendere che l'anno prossimo tutti paghino il 15% di tasse. Ma nella manovra ci sarà un primo passo e tanti italiani, tanti artigiani e tanti professionisti pagheranno meno tasse», ha assicurato il vicepremier. Ci sarà «l'avvio - ha insistito - di quello che ci siamo impegnati a fare nei prossimi cinque anni, non ci sarà tutta la Flat tax, il reddito di cittadinanza e l'intervento sulla legge Fornero».

«Da noi non nasce nessun nuovo partito: questi divertimenti li lascio al Pd, di congressi, di cambio di nomi. Io parlo di asili nido, di quello che serve alla gente», ha quindi affermato il ministro dell'Interno riferendosi all'ipotesi di creare un nuovo partito anche per evitare i sequestri della magistratura dopo la sentenza sul sequestro di conti e fondi della Lega fino a 49 milioni, provento della truffa allo Stato per la quale è stato condannato in primo grado l'ex leader del Carroccio Umberto Bossi insieme all'ex tesoriere Francesco Belsito.

Agevolare le espulsioni «lo stiamo facendo da quando mi sono insediato: entro settembre ci saranno nuovi accordi con i Paesi di provenienza», ha quindi affermato Salvini. «L'anno scorso al 3 settembre erano sbarcate 100mila persone, quest'anno siamo a 19mila. Le Ong sono sparite, sarà fortuna...Per me qualcosa s'è fatto». 

«Il bello è che mi alzo la mattina, faccio politica in totale indipendenza economica, non devo soldi a nessuno. Nel settore autostrade chi ha i morti sulla coscienza deve pagare», ha detto ancora afferma il vicepremier riferendosi al crollo del ponte di Genova e allo scontro sulle concessioni.

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