Zappalorto: «Ostacolato sull'Expo»

Zappalorto: «Ostacolato sull'Expo»
Lo scioglimento del Comitato Expo Venezia è sempre più probabile. Dopo le parole del presidente Matteo Zoppas, che ha parlato di "beghe locali", è il commissario del Comune,...

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Lo scioglimento del Comitato Expo Venezia è sempre più probabile. Dopo le parole del presidente Matteo Zoppas, che ha parlato di "beghe locali", è il commissario del Comune, Vittorio Zappalorto a mettere il carico da undici.

«Mi sono trovato a gestire una situazione conflittuale - spiega - perché ho dovuto prendere alcune decisioni e purtroppo ne sto pagando le conseguenze. Capisco, forse ho pestato i piedi a qualcuno che voleva contare nel board, perché ho capito che la questione non è tecnica, ma politica. Ma io non ho interessi politici e ho preso quella che ho ritenuto la decisione giusta».
La "decisione giusta" è stata l'avvicendamento dal vertice del Comitato del presidente degli Industriali, Matteo Zoppas, al posto di Laura Fincato che aveva seguito l'organizzazione durante l'intera amministrazione guidata da Giorgio Orsoni.
«Nonostante l'ostilità incontrata anche all'interno di Ca' Farsetti - continua Zappalorto - e i tentativi di mettere in cattiva luce l'operato di Matteo Zoppas, il Comitato è riuscito a raccogliere tutti i progetti presentati alla gestione precedente e a raccoglierli ed elaborarli nel Masterplan. Zoppas - puntualizza - ha mostrato di avere capacità di mediazione e anche all'occorrenza di non replicare alle voci messe in giro ad arte. Sono in definitiva della scelta che ho fatto».
Ora, tuttavia, sembra arrivato il momento di chiudere il capitolo e lasciare la gestione ad altri soggetti, poiché la missione del Comitato sarebbe ormai compiuta. Nella riunione di giovedì, il "board" del Comitato affronterà proprio la questione.
«Occorre riflettere - è il parere del commissario - se tenere in piedi una strattura che ha raggiunto il suo scopo e che comunque ha un costo. I progetti ci sono, sono stati approvati e la funzione del Comitato è cessata per statuto. Io dirò la mia opinione, ma non ho preclusioni di sorta. Alla riunione di giovedì manifesterò questa mia opinione, ma poi mi rimetterò alle decisioni della maggioranza. Se il direttivo intende mantenere in piedi il Comitato per "sorvegliare" la gestione della macchina fino all'avvio dell'Expo va bene. Ma quello che dovevo dire l'ho detto».
In ogni caso non sarebbe il Comitato a gestire questa fase, che sarà nelle mani dei privati.
«Esiste un ufficio del Comune ben strutturato - prosegue Zappalorto - e c'è anche una società partecipata del Comune, Vela, il cui scopo è quello di organizzare e gestire grandi eventi e che ha dato prova di essere in grado di farlo. Questi soggetti sono in grado di garantire la continuità».

La gestione di Matteo Zoppas non è stata delle più facili. A cominciare dal clamoroso abbandono del Comitato deciso dalla Fondazione di Venezia presieduta da Giuliano Segre.
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Il Gazzettino