Zaia: «Grandi navi, il Governo decida»

Zaia: «Grandi navi, il Governo decida»
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L'occasione è stata propizia. Si doveva parlare di Lido e dello sviluppo di un progetto di turismo eco-compatibile. E alla fine, a margine del convegno "Green Lido", il governatore del Veneto, dopo aver pungolato gli imprenditori dell'isola, è tornato sulla questione Grandi Navi, anche all'indomani della manifestazione di domenica scorsa alle Zattere contro le navi da crociera che solcano la laguna. E anche in considerazione dei malumori espressi da un'analoga protesta di piazza sul Litorale di Cavallino sabato scorso

«Dico solo che siamo in presenza di un decreto, come quello Clini-Passera, datato 2011 e di tempo ne è passato anche abbastanza. Il problema maggiore di questo impasse è solo uno: i tre ministeri coinvolti (Infrastrutture, Ambiente e Beni culturali ndr) litigano tra di loro e quindi non si mettono d'accordo nemmeno sul da farsi e quindi, pure, sulle strategie. In realtà tutt'e tre i ministeri stanno litigando sulla questione da cinque anni!» E in tutto questo, Zaia rivendica comunque una posizione chiara fin dall'inizio.
«Noi siamo per la difesa dell'ecosistema lagunare - chiarisce il governatore del Veneto - ma questo non deve essere a discapito del settore crocieristico, che noi intendiamo difendere. Questo è un punto centrale della nostra azione». Palazzo Balbi sottolinea con chiarezza la posizione del Veneto. E certamente l'assenza del ministro per l'ambiente, Gian Luca Galletti al convegno sullo sviluppo del Lido (come riferiamo qui sotto) non ha certo ammorbidito i toni della polemica della Regione sull'assenza di una decisione. E questo mentre al ministero delle Infrastrutture ci sono due progetti, quello del porto a Cavallino-Treporti; e quello veneziano delle Nuove Tresse.

«Tutto quello che posso dire - avverte Zaia - è che non arriva nessuna decisione. E che tutto ciò preoccupa non poco. Non solo perchè pare che il Governo stia prendendo sotto gamba una questione molto delicata e fondamentale, ma anche perchè l'immagine che ne esce a livello nazionale e soprattutto internazionale non aiuta di certo Venezia e il suo porto. Che figura facciamo in giro per il mondo, comprese le compagnie di crociera, per una situazione costantemente instabile? Allora si decida partendo da una considerazione centrale e irrinunciabile: difendere la crocieristica con i suoi addetti e il suo indotto».
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Il Gazzettino