ULTIMO ATTO TRIESTE La data fatidica è segnata: sabato 21 aprile 2018. Sarà

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ULTIMO ATTOTRIESTE La data fatidica è segnata: sabato 21 aprile 2018. Sarà la fine della Provincia di Udine intesa come amministrazione pubblica eletta dai cittadini. Un destino...

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ULTIMO ATTO
TRIESTE La data fatidica è segnata: sabato 21 aprile 2018. Sarà la fine della Provincia di Udine intesa come amministrazione pubblica eletta dai cittadini. Un destino che già hanno subito le consorelle Province di Trieste, Pordenone e Gorizia prima commissariate e poi liquidate e chiuse.

EMISSARI REGIONALI
L'attuale presidente Pietro Fontanini e la sua Giunta cesseranno in quel giorno il proprio mandato elettivo e saranno rimpiazzati, come già avvenuto nelle altre tre realtà provinciali, da due fra i migliori dirigenti della Regione: il ragioniere generale Paolo Viola e la direttrice di servizio Annamaria Pecile. Fontanini, pertanto, resterà politicamente disoccupato almeno fino a domenica 29 aprile, allorché i cittadini udinesi stabiliranno nelle urne chi debba essere il successore di Furio Honsell sullo scranno più alto del Comune.
LA PROCEDURA
La nomina di Viola e Pecile seguirà il medesimo iter già seguito per Trieste, Pordenone e Gorizia: Viola emanerà un proprio provvedimento per organizzare il lavoro fra sé e la sua vice, fermo restando che il commissario liquidatore dovrà provvedere all'adozione di tutti gli atti di competenza degli organi dell'ente commissariato, avvalendosi delle strutture tecnico-amministrative dell'ente medesimo, che pure già da tempo sono state ridotte all'osso sulla scorta del trasferimento delle funzioni da Palazzo Belgrado alla Regione e, in parte, ai Comuni. Quest'anno anche la cinquantina di dipendenti rimasti rientrerà nel compendio del Comparto unico regionale del pubblico impiego per conseguire una nuova allocazione professionale in base alle intese a suo tempo sottoscritte con il sindacato.
PARTITA IN TRE MOSSE
Il commissario deve per legge predisporre un atto di ricognizione, un piano di subentro e un piano di liquidazione da trasmettere all'assessore regionale alle Autonomie locali. I tre adempimenti devono essere attuati, rispettivamente, entro il primo giugno, il 15 giugno e il primo ottobre prossimi. A quel punto la soppressione della Provincia udinese sarà cosa compiuta anche sul piano della forma.
I COMPENSI
A Paolo Viola, come prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore Paolo Panontin, spetterà per tutto il periodo necessario al suo mandato un'indennità pari a quella percepita attualmente dal presidente della Provincia (al lordo 4.680 euro mensili), mentre ad Annamaria Pecile andrà il 30% di tale somma. In entrambi i casi gli oneri finanziari ricadranno a carico dell'ente da liquidare.

Maurizio Bait
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Il Gazzettino