Scuole al via: oggi sui banchi 23.867 ragazzi cattedre vuote

SCUOLA
BELLUNO Tutto pronto. O quasi. Inizia oggi un nuovo anno scolastico caratterizzato per la provincia di Belluno da punti di forza e problemi vecchi e nuovi. E il mondo della scuola può essere utilizzato per raccontare un po' di questa provincia. A partire dai numeri.
GLI STUDENTI
La campanella suonerà per 23.867 studenti con un saldo negativo di 538 unità dopo che già un anno fa il saldo negativo era stato di 74 unità. Si può ben dire che quest'anno siamo di fronte ad un crollo, spia evidente dell'andamento demografico dell'intera provincia. Una flessione determinata per circa il 20% dalla scomparsa dai radar bellunesi delle scuole di Sappada, parte dell'Istituto Comprensivo di Santo Stefano, il cui passaggio al Friuli ha regalato 140 studenti in più alla Regione autonoma nostra confinante. Ed è proprio come segno di vicinanza all'IC di Santo Stefano che questa mattina il Dirigente Scolastico Provinciale Gianni De Bastiani inaugurerà in questa sede l'inizio delle lezioni.
I PRESIDI
È questo l'anno anche delle venti reggenze: venti Istituti, cioè, che non hanno un Dirigente Scolastico titolare, ma uno che, dividendosi con quello appunto di titolarità, si dividerà far le due sedi; ben sapendo che in molti casi un Istituto di sedi ne ha molte, anche sei-sette. In questo senso rimane ancora sul tappeto, per il momento irrisolta, la vicenda dell'Istituto Omnicomprensivo di Cortina d'Ampezzo. La Dirigente Scolastica Vanna Rossetti, titolare all'Ic di Puos d'Alpago, è stata indicata come reggente della scuola ampezzana, ma ha rifiutato. In un secondo momento ha preso servizio solo perché le è stato garantito che è in arrivo una soluzione. Tuttavia, proprio ieri, dalla scuola di Cortina le cui sei sedi sono per ora guidate dal docente vicario, confermavano: «Ci hanno dato assicurazioni, ma per il momento non sappiamo ancora nulla». Infine, altro punto dolente, è la mancanza di insegnanti.
I DOCENTI
Ma nemmeno questo è un problema solo bellunese. A saltare il primo giorno di scuola in provincia di Belluno saranno 759 docenti per coprire altrettante cattedre o spezzoni, magari anche di poche ore: a mancare sono 225 insegnanti di sostegno; 268 insegnanti delle diverse discipline della Scuola secondaria di I grado e 70 di sostegno: nella scuola Secondaria di II grado 266 docenti e 38 di sostegno. Ma la scuola bellunese è anche quella dell'innovazione con la sempre maggiore presenza in classe di computer, tablet, postazioni mobili, connessioni wi-fi, laboratori informatici e strumentazioni robotiche. Con addirittura una classe al Catullo di tipo 3.0. È insomma una scuola aggiornata anche nelle sue strumentazioni e dotazioni tecnologiche. Che anche in questo modo, nonostante tutto, continua a crescere.
LE SCUOLE
Ultimato il trasloco dei banchi e delle sedie al Renier di Belluno che, recuperati e accatastati nella palestra inferiore dell'Istituto, aspettavano solo di essere trasportati nelle casette che sono state installate nel piazzale del vicino Istituto Calvi. Termineranno invece in aprile i lavori al blocco D, quello storico, dell'Iti Segato. È questo il terzo stralcio dei lavori di adeguamento alle norme di prevenzione incendi, antinfortunistica e miglioramento sismico. Una somma importante (995mila euro, di cui 458.380 finanziati dalla Regione) grazie alla quale sarà possibile intervenire su quattro solai e consolidarne la struttura. In questi ultimi giorni, così come chiesto dalla Dirigenza, è stato messo in sicurezza l'ingresso da via Psaro da cui entrano gli studenti: il cantiere è stato isolato con dei pannelli di cartongesso; materiale utilizzato anche per realizzare dei percorsi tutelati per ragazzi e ragazze. Lavori ancora in corso, infine, anche per l'adeguamento sismico nella sede di via Feltre dell'Istituto Catullo (costo 230mila euro). Ultimazione lavori a fine ottobre.

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