Scuola: oggi tornano sui banchi 120 mila studenti

IL NUOVO ANNO
PADOVA Zaini, astucci, diari: il corredo scolastico è pronto per accompagnare stamattina il ritorno in classe dei 120mila studenti di Padova e provincia, frequentanti i poli formativi statali e paritari, e i centri di formazione professionale. In cattedra siederanno quest'anno 8.695 (ordinari) più 1.360 per il sostegno, complessivamente all'85% già coperti. Trecentosessanta i professori immessi in ruolo, la palla passa ora ai presidi dei singoli istituti per la copertura delle supplenze annuali e degli spezzoni sotto l'anno (circa 1.200 posti cui assegnare ancora un nome e cognome).
Ma pende sulla serenità dello svolgimento dell'anno scolastico la spada di Damocle delle vaccinazioni obbligatorie, per il decreto Lorenzin con esibizione di documenti di avvenuta immunizzazione virologica, mentre per l'attuale ministro alla salute Grillo basterebbe l'autocertificazione (anche se non si tratta di legge) e qui nasce l'incertezza. Dopo la protesta dell'altra notte con cartelloni e palloncini arancione, 186 famiglie no-vax hanno inviato al sindaco Giordani, ad esponenti della politica regionale e nazionale una lettera in qualità, come si autodefiniscono, di non conformi. Lei, il Comune di Padova e le altre istituzioni pubbliche avete discriminato - scrivono - decine di bambini che non possono più frequentare nidi e scuole dell'infanzia nonostante siano in regola con la normativa. Come decenni fa per le leggi razziali, da oggi alcuni bambini sono espulsi dalle scuole a cui sono regolarmente iscritti perché non conformi a delle regole arbitrariamente interpretate da chi si considera nostro rappresentante. In molti casi i nostri bambini sono additati come pericolosi untori e una minaccia per gli altri amichetti. Seimila e cinquecento, tra asili e scuole dell'obbligo, i bambini e i ragazzi che non risultano in regola tra Padova e provincia.
Un augurio di buon lavoro a docenti e discenti giunge dal provveditore agli studi Andrea Bergamo, che il 31 dicembre concluderà la sua esperienza alla guida dell'Ufficio scolastico di Padova, per andare in pensione.
«Voi che avete la fortuna di trovare una scuola accogliente vicino a casa, che avete il tempo e i mezzi per dedicarvi allo studio, che avete insegnanti e persone che vi seguono con attenzione e passione, affrontate questo impegno - sollecita l'assessore comunale alle politiche scolastiche Cristina Piva - con serietà e con la consapevolezza di essere dei ragazzi privilegiati».
La Uil Trasporti chiede un incontro urgente al prefetto per il nodo dei bidelli delle scuole materne del Comune di Padova dichiarando lo stato di agitazione. Alla elementare Randi, in via Piave, l'avvio delle lezioni slitta a domani, per ritardi nel lavori di ristrutturazione dell'edificio.
F.Capp.

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