Proclamati i primi sei professionisti per la sicurezza civile e industriale

IL CORSO
PADOVA Una tesi sul rischio sismico, un'altra sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e poi sul rischio da incidente rilevante. Con questi argomenti ieri pomeriggio l'Università di Padova ha laureato i suoi primi dottori del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria della Sicurezza Civile e Industriale.
A venire proclamati sono stati i neo-dottori Filippo Baron di Marostica (Vicenza), Gioele Ferrin di Noventa Vicentina (Vicenza)a, Giulia De Cet di Trento, Caterina Tollot di Farra d'Alpago (Belluno) e Alessandro Tonini di Treviso. Di fatto si tratta di ingegneri proiettati nel futuro per ridurre al minimo i danni naturali. Chi esce dal corso magistrale in Ingegneria della Sicurezza Civile e Industriale sarà quindi una nuova figura professionale da poter inserire in un settore strategico per lo sviluppo del paese e per la salvaguardia delle infrastrutture civili e industriali e la difesa della salute e integrità dei cittadini.
I laureati sono formati per sviluppare un nuovo approccio alla progettazione per la prevenzione e protezione di strutture civili e industriali dai rischi naturali, alla mitigazione dei rischi industriali e ambientali, alla sicurezza e qualità dei processi e alla prevenzione degli incendi in strutture civili ed industriali. «Le prime lauree sono un motivo di grande soddisfazione - spiega Giuseppe Maschio, coordinatore del corso di laurea nonché docente di Analisi del Rischio nell'industria di processo e referente del settore rischio industriale, chimico, nucleare e trasporti della Commissione Grandi Rischi - per aver avviato e portato a compimento un progetto formativo altamente innovativo e interdisciplinare che ha permesso di mettere a sistema varie componenti dell'ingegneria civile e industriale sia del mondo accademico che professionale».
N.M.

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