Non c'è pace per viale Trieste

Non c'è pace per viale Trieste
Hanno da poche settimane concluso i lavori, eppure si deve ancora mettere mano ai sottoservizi. Già lunedì tra viale Trieste e via Mazzini erano all'opera degli operai intenti...

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Hanno da poche settimane concluso i lavori, eppure si deve ancora mettere mano ai sottoservizi. Già lunedì tra viale Trieste e via Mazzini erano all'opera degli operai intenti a lavorando sulle tubature sotto l'asfalto. A causare il problema, non solo in quell'incrocio, ma anche nella vicina via Gorizia, le condotte dell'acquedotto: così Polaque ha dovuto mandare una squadra di pronto intervento per risolvere la questione.

A rivelarlo è l'assessore ai Lavori Pubblici Gianni Saccardin: «C'è stato un problema ai sottoservizi e purtroppo sono dovuti intervenire gli operai. D'altronde è da lunedì che sbuca dal tombino dell'acqua melmosa, tipo stagnante. Bisognava metterci le mani, non si può mica lasciare tutto così». Sempre lunedì un problema simile si era avuto anche in via Gorizia, con l'acqua che scorreva lungo vicolo Adua, finendo anch'essa su viale Trieste.
Sembra non finiscano mai, dunque, i problemi lungo questa arteria, dove si affacciano alcune delle villette liberty più belle della città. Dopo i mesi di protesta di alcuni residenti per l'asfalto ridotto a colabrodo, sotto l'amministrazione straordinaria del commissario preffetizio Claudio Ventrice si è partiti con un massiccio intervento di sistemazione delle tubature da parte di Polesine Acque e di altri enti interessati, come quelli di telefonia, per poi concludere il tutto con un nuovo manto bituminoso, che ha eliminato buche e avvallamenti. Il cambio di viabilità, però, ha di nuovo messo in agitazione i residenti e il sindaco Massimo Bergamin, dopo aver tolto il "tappo" di Largo Luccotti, ha già annunciato di aver quasi pronta una nuova soluzione definitiva per il traffico nell'arteria, studiata assieme all'assessore Michele Brusaferro.
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Il Gazzettino