LA STORIA TRICESIMO Vent'anni di accurate ricerche tra le campagne del paese

LA STORIA
TRICESIMO Vent'anni di accurate ricerche tra le campagne del paese da parte di un abitante della frazione di Leonacco di Tricesimo, che preferisce restare anonimo, con una difficile missione: ritrovare la Temesade, antica fonte considerata miracolosa di cui si erano ormai perse le tracce, esistente quasi solo nei vaghi ricordi degli abitanti più anziani e che rischiava di essere inghiottita dall'oscurità del tempo. Vent'anni quasi interamente dedicati alla raccolta di testimonianze volte allo studio del maggior numero di informazioni utili possibile; una tenace volontà di riportare alla luce questa sorgente riemersa solo grazie al fortuito incontro con chi, a causa di una malattia, era alla ricerca disperata di uno zampillo d'acqua che, su alcuni documenti antichi, era indicato come magico in virtù dei suoi straordinari effetti curativi. Un'impegnativa missione andata però a buon fine e che poco meno di un anno fa ha portato all'individuazione del luogo esatto dove sgorga quella fonte già nota a metà del 1600, ma le cui prime notizie potrebbero risalire al 1384 quando la fontem de Luynaco era citata come l'unico getto d'acqua per gli abitanti del paese. Ora, grazie alla disponibilità di Sandro Visintini, attuale proprietario del terreno da cui zampilla la Temesade e alla caparbietà di quell'allora giovane abitante di Leonacco capace di appassionarsi alla storia della sorgente miracolosa a tal punto da devolvere parte del suo trattamento di fine rapporto per il ripristino dell'antica fonte, sono stati portati a termine i lavori che hanno permesso alla Temesade, che giunge in superficie ai piedi della collina di Luseriacco, di essere ripulita e resa accessibile grazie al posizionamento di una fontana e di un ciottolato, interventi che le hanno così permesso di ritornare alla sua antica funzione. A pensarci bene un qualcosa che ha davvero dell'eccezionale perché non solo recenti analisi condotte da un team di esperti hanno confermato la ricchezza di quell'acqua grazie al suo contenuto di magnesio, radio e torio che le attribuiscono particolari proprietà curative, ma anche perché, nonostante l'elevato stato di abbandono in cui versava fin dalla prima metà del Novecento, l'acqua si è mantenuta assolutamente potabile mantenendo inalterate nel tempo le sue caratteristiche. Da alcune settimane quell'antica fonte, secondo antichi documenti utilizzata fino a due secoli fa non solo dagli abitanti di Tricesimo ma anche dai numerosi viandanti che lì si fermavano, è tornata dunque al suo antico splendore. Uno splendore che in occasione dell'inaugurazione ufficiale del ripristino della fonte, è stato apprezzato da un folto pubblico e dall'amministazione comunale che hanno potuto anche ammirare l'opera di valorizzazione del sito realizzata dall'architetto Nino Tenca Montini e dallo storico Mario Martinis che non solo ha parlato di tutte le sorgenti ed acque di Tricesimo, ma che ha anche firmato i testi riportati sulla targa posta all'ingresso della fonte in cui viene raccontata la straordinaria storia della Temesade.
Tiziano Gualtieri
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