La Finanza sequestra 10 immobili a Claudio

La Finanza sequestra 10 immobili a Claudio
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Il provvedimento è stato notificato alla Conservatoria registri immobiliari di Padova e al diretto interessato, detenuto da oltre sei mesi in una cella del Due Palazzi. Il patrimonio dell'ex sindaco di Abano Luca Claudio (1,8 milioni di euro) è ufficialmente finito nelle mani dello Stato. I finanzieri del Gruppo territoriale di Padova, guidati dal tenente colonnello Luca Lettere, hanno dato attuazione al decreto di sequestro preventivo di dieci immobili intestati rispettivamente alle società Rls Srl, Soleluna Srl e all'ex moglie di Claudio Stefania Bisaglia. È un percorso che, salvo impugnazioni e ricorsi, dovrebbe concludersi con la definitiva confisca dei beni. Il 20 dicembre scorso il giudice Tecla Cesaro aveva accolto le richieste della Procura disponendo due diversi sequestri. Il primo, cosiddetto «per equivalente», ovvero il recupero delle somme indebitamente percepite dagli imputati Luca Claudio e Massimo Bordin sotto forma di mazzette con i reati di concussione, corruzione e induzione a dare o promettere utilità. Nel caso di Claudio l'ammontare delle tangenti è di 352.480,00 euro mentre a Bordin vengono contestate tangenti per 96.730,00 euro. I sequestri sono stati operati per cifre lievemente inferiori a seguito dei risarcimenti riconosciuti al Comune di Abano (50mila euro da parte di Claudio, 15mila euro per Bordin), in occasione dei patteggiamenti (quattro anni di carcere per l'ex primo cittadino di Abano, tre anni e due mesi per il collega di Montegrotto).

Nei confronti dell'ex imperatore delle Terme è scattato poi un secondo sequestro, cosiddetto «per sproporzione». Le Fiamme gialle hanno infatti individuato un patrimonio immobiliare ingiustificato rispetto ai redditi dichiarati negli anni in cui sono stati perfezionati gli acquisti delle case (media di 47mila euro lordi annui dal 2001 al 2014). Lo stesso Claudio non ha saputo fornire alcuna spiegazione sulla provenienza del denaro utilizzato per le operazioni immobiliari. Il valore delle case sequestrate all'ex sindaco di Abano è stato quantificato in 1.420.202,00 euro. Si tratta di stime parziali che tengono necessariamente conto dei ratei di mutuo non ancora pagati. Claudio versava dai 4 ai 5 mila euro al mese di mutui, finanziati solo in parte con gli affitti. Quattro gli immobili sottratti a Rls, la Srl con sede a Ponte San Nicolò, in via Guido Rossa, amministrata dal prestanome Massimo Trevisan, che ha patteggiato il reato di riciclaggio con un anno, undici mesi e venti giorni di reclusione: un appartamento a Montegrotto, in via Mezzavia 81/E (65mila euro), due ad Abano, rispettivamente in piazza Mercato 16/45 (43mila euro), e in via Configliachi 37/A (116.202 euro), e uno a Brentonico (Trento), in via dei Pianeti (100mila euro). Identica sorte è toccata ai cinque appartamenti di proprietà di Soleluna Srl, anch'essa con sede a Ponte San Nicolò, in via Guido Rossa, la cassaforte di famiglia detenuta al 100% dall'ex consorte Stefania Bisaglia: tre sono ubicati a Montegrotto, di cui due in via Roma (valore 88mila e 128mila euro) e uno in corso Terme 136 (165mila euro), uno ad Abano in via Negri 17 (165mila euro), l'ultimo a Maserà, in via Bolzani (200mila euro). Chiude l'elenco dei beni finiti sotto sequestro l'elegante appartamento romano, acquistato nel 2016, in via Sora 29 (valore 350mila euro), in cui risiede l'ex moglie di Claudio, funzionario della Sovrintendenza, in distacco al Ministero dei Beni culturali). Il solo alloggio che non rientra nel decreto di sequestro è quello di via San Daniele a Montegrotto, già confiscato in favore del Comune di Abano.
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Il Gazzettino