L'estate è finita oggi a scuola 112mila studenti

L'APPUNTAMENTO
TREVISO Parte il nuovo anno scolastico. Questa mattina torneranno sui banchi oltre 112mila studenti trevigiani. Esattamente 112.153, per la precisione. Sono 431 in meno rispetto allo scorso anno. Il calo demografico si fa sentire. Sopratutto alle elementari, che con 39.801 alunni registrano un saldo negativo di 772 bambini. Il segno positivo, pur di poco, resiste solo alle superiori, frequentate da 40.480 giovani. I ragazzi della Rete degli studenti medi apriranno il nuovo anno con un'iniziativa anti-razzista: si schiereranno davanti alle scuole, megafono alla mano, intitolandole simbolicamente alle vittime di violenza razzista di questi ultimi mesi.
LA MANIFESTAZIONE
«Il governo è corresponsabile di questa escalation dicono il caso Diciotti, come prima quello della Aquarius, le parole di Salvini su una presunta invasione, non sono slegati dalle aggressioni che vediamo aumentare giorno dopo giorno». «Le parole della politica sono gli occhi con cui guardiamo il mondo spiega la trevigiana Rachele Scarpa, coordinatrice della Rete degli studenti del Veneto e se sono parole di odio, allora la politica spaccia morte nelle nostre strade. Il governo ha probabilmente paura di investire seriamente e sistematicamente in istruzione, perché ciò distruggerebbe il clima di violenza che lo tiene in vita». Anche per questo il 12 ottobre, tra un mese esatto, gli studenti scenderanno in piazza.
CATTEDRE DA ASSEGNARE
A livello organizzativo, intanto, il puzzle degli insegnanti si sta completando. Ci sono meno problemi rispetto all'anno scorso. Dopo le nomine dell'ufficio scolastico, adesso tocca agli istituti completare il quadro chiamando i supplenti in modo diretto. Il problema stavolta riguarda la carenza di direttori dei servizi generali e amministrativi delle scuole. I cosiddetti Dsga. «Ci sono 12 sedi scoperte rivela Barbara Sardella, dirigente dell'ufficio scolastico di Treviso abbiamo in parte tamponato l'emergenza incaricando assistenti amministrativi. Ma non basta. Adesso ci sarà un avviso regionale. Se non si riuscirà a coprire tutte le sedi, vedremo di studiare altre soluzioni. La figura del Dsga è fondamentale: gestisce l'aspetto amministrativo-contabile delle scuole ed è di fatto il braccio destro del preside. Attendiamo con ansia il nuovo concorso». C'è poi il nodo degli insegnanti di sostegno. Mancano docenti specializzati, sottolinea Sardella. Le stime della Uil-Scuola dicono che bisognerebbe specializzare almeno 250 insegnanti in servizio nelle scuole trevigiane. «I docenti ci sono tira le fila Giuseppe Morgante il problema è che la specializzazione è bloccata».
M. F.

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