Ispettorato del Lavoro, nel mirino un laboratorio cinese e una kebaberia

Ispettorato del Lavoro, nel mirino un laboratorio cinese e una kebaberia
CONTROLLI E VIOLAZIONI ROVIGO Prosegue incessantemente l'attività di contrasto al lavoro nero e irregolare da parte degli...

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CONTROLLI E VIOLAZIONI

ROVIGO Prosegue incessantemente l'attività di contrasto al lavoro nero e irregolare da parte degli uomini della sede rodigina dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Nel tardo pomeriggio di mercoledì gli ispettori del Lavoro insieme ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro, in servizio alla sede del capoluogo, hanno svolto un'attività di controllo nel territorio comunale di Polesella.
CINESI IN NERO
L'operazione è stata finalizzata al contrasto del lavoro nero e dello sfruttamento lavorativo, nonché al rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza sul lavoro. Teatro dell'intervento è stato un laboratorio tessile gestito da un imprenditore di nazionalità cinese, all'interno del quale sono stati trovati al lavoro 11 operai. Sei di questi, pur essendo in possesso di regolare permesso di soggiorno, sono risultati impiegati in nero, vale a dire che erano privi di qualsiasi copertura previdenziale e assicurativa.
ATTIVITÀ SOSPESA
Gli ispettori hanno provveduto pertanto a sospendere l'attività imprenditoriale che potrà essere ripresa solo dopo l'avvenuta regolarizzazione dei lavoratori e il pagamento della sanzione comminata al titolare dell'attività.
In questa prima fase, a carico dell'imprenditore cinese è stato quantificata una sanzione amministrativa che ammonta a 10 mila euro.
Sempre nella giornata di mercoledì, il personale ispettivo ha effettuato il controllo di varie attività imprenditoriali che si trovano nel centro storico del capoluogo.
SIGILLI ALLA KEBABERIA
A seguito degli accertamenti svolti, è stata sospesa l'attività di una pizzeria kebab nella quale erano al lavoro due addetti in nero. Anche in questo caso l'attività potrà regolarmente riprendere solo una volta regolarizzata la posizione dei lavoratori. Le sanzioni a carico del titolare di nazionalità turca sono state quantificate in 4.500 euro.

Nel corso degl stessi controlli sono state rilevate anche violazioni di carattere penale in materia di salute, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro. Gli accertamenti proseguiranno per la quantificazione, ancora in corso di definizione, dei contributi Inps e premi Inail non versati.
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Il Gazzettino