È in Valcanale la macchina del tempo

È in Valcanale la macchina del tempo
LA STORIAMALBORGHETTO Non una semplice visita guidata, ma un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso gli ultimi cento anni della variegata storia della Valcanale. Un...

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LA STORIA
MALBORGHETTO Non una semplice visita guidata, ma un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso gli ultimi cento anni della variegata storia della Valcanale. Un passaporto per la Storia, iniziativa organizzata domenica 1 settembre dall'Associazione Amici di Valbruna, sarà proprio questo: una presa di coscienza di quello che è stato il passato recente della Valcanale: una valle che, grazie alla sua fortunata posizione al centro dell'Europa, è da sempre crocevia di popoli che, in maniera più o meno significativa, hanno lasciato sul terreno segni artistici, storici e culturali. Le tradizioni, gli usi e i costumi ma anche i vari bunker risalenti alla Prima e alla Seconda Guerra mondiale, le vicissitudini della Guerra Fredda sono un'importante eredità che il passato ha lasciato alla Valcanale, ma che spesso non trovano la giusta importanza. Quotidianamente, infatti, chi passeggia attraverso i boschi della Valcanale è, spesso in maniera inconsapevole, protagonista di un vero e proprio viaggio attraverso la Storia fatto non solo di costruzioni in parte ancora visibili, ma anche di aneddoti non sempre conosciuti. Ecco dunque che gli Amici di Valbruna guidati dallo storico Davide Tonazzi che da anni opera sul territorio in favore della riscoperta di un passato neppure tanto lontano, con il contributo del Bim e in collaborazione con le associazioni Amici della Fortezza di Osoppo, Friuli Storia e Territorio, Gruppo di ricerca storica Isonzo, I Grigioverdi del Carso, Landscapes Paesaggi Alpini in Valcanale, Quello che le montagne restituiscono e Tergeste Historica, hanno deciso di rivoluzionare le classiche passeggiate guidate che da tempo si svolgono in Valcanale, permettendo ai partecipanti non solo di visitare siti storici che ripercorrono gli avvenimenti bellici dell'ultimo secolo, ma anche di incontrare in carne e ossa molti dei protagonisti che hanno fatto la storia di questa valle.

IL PROGRAMMA

Domenica 1 settembre, con ritrovo alle ore 9 presso il bar Saisera Hutte in Val Saisera, sarà possibile ascoltare dalla diretta voce di una decina di figuranti in divisa tipica di ogni momento storico, le vicende che videro protagonisti i vari eserciti che, in un ipotetico viaggio nel tempo, sarebbe stato possibile incontrare in quei boschi. I partecipanti, a cui sarà consegnato un vero e proprio passaporto per la storia che permetterà di valicare i confini delle varie epoche, presso i resti della seconda linea incontreranno soldati austroungarici e del Regno d'Italia che qui si affrontarono durante la Grande Guerra. Entrando poi in un bunker della Prima Guerra mondiale adibito a officina germanica, ci si potrà imbattere in un soldato tedesco incrociando poi un militare inglese, uno tra i primi a giungere in Valcanale a ridosso della fine della Seconda Guerra Mondiale. Sarà quindi la volta delle diverse divisioni statunitensi che stazionarono in Val Saisera fino al 1954 mentre a ridosso di un bunker del Vallo Alpino, i visitatori si imbatteranno in un militare italiano degli anni 50 intento a selezionare quali opere difensive riadattare per la Guerra Fredda. All'uscita del bunker un altro militare italiano, questa volta degli anni 80, accoglierà i visitatori raccontando il suo ruolo di controllo delle opere militari e la necessità, venuto meno il pericolo di invasione da parte delle truppe del Patto di Varsavia, di non renderle più accessibili. La degna conclusione della passeggiata sarà all'interno del Fortino degli Amici. La struttura, data in concessione, è diventata idealmente sede degli Amici di Valbruna: qui sarà organizzato un rinfresco e ci si potrà intrattenere con tutti i singoli figuranti, ma si potrà anche visitare la mostra realizzata per l'occasione che illustra la storia della Valcanale dal 1915 al 1990.
Tiziano Gualtieri
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Il Gazzettino