CONFINDUSTRIA BELLUNO «Le imprese del territorio hanno saputo fare la differenza,

CONFINDUSTRIA BELLUNO «Le imprese del territorio hanno saputo fare la differenza,
CONFINDUSTRIABELLUNO «Le imprese del territorio hanno saputo fare la differenza, già in piena emergenza, e continuano a farla con responsabilità, diligenza e amore per il...

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CONFINDUSTRIA
BELLUNO «Le imprese del territorio hanno saputo fare la differenza, già in piena emergenza, e continuano a farla con responsabilità, diligenza e amore per il territorio, in questa fase di ricostruzione. I bellunesi sono più forti di prima: la tempesta è stata un colpo durissimo ma ci siamo messi subito al lavoro senza lamentele né polemiche. Ora servono più garanzie sui fondi, che devono essere certi anche per i prossimi anni, e maggiore semplificazione nelle procedure. Il Governo, su questo fronte, non ci deve lasciare soli».

IL CARATTERE BELLUNESE
A un anno da Vaia, la presidente di Confindustria Belluno Dolomiti Lorraine Berton ricorda l'impegno di tutti, imprenditori in particolare, nei momenti drammatici dell'emergenza e in quelli ancora in corso della ricostruzione. «I bellunesi hanno dimostrato carattere fin dalle prime ore della tempesta. Ognuno ha fatto la sua parte: gli imprenditori garantendo continuità produttiva e lavoro anche in condizioni talvolta drammatiche. Penso sia giusto ricordarlo accanto ovviamente all'impegno di volontari, Istituzioni, forze dell'ordine, cittadini. Le imprese, anche nostre associate, sono ripartite all'indomani della Tempesta quando ancora non si parlava di risarcimenti. Noi imprenditori non abbiamo aspettato garanzie. Ci siamo rimboccati le maniche immediatamente, riaprendo le nostre fabbriche danneggiate, rimuovendo gli alberi, riparando le coperture dei capannoni e le vetrate, operando con generatori di elettricità di fortuna. Non abbiamo aspettato nessuno».
CAPACITÀ DI REAZIONE
«La nostra capacità di reazione è stata fondamentale per non perdere produttività e quindi capacità di occupazione, penso sia un aspetto da sottolineare - rimarca Berton -. Sottolineare le ricorrenze, in questo caso il primo anno da Vaia, serve per ribadire al Governo in primis che il nostro territorio non va lasciato solo e che, spenti i riflettori, servono i soldi per la ricostruzione. Il lavoro da fare è ancora tanto e per una programmazione efficiente bisogna avere certezza nell'erogazione delle risorse per i prossimi anni».
SIAMO GIÀ GREEN

Altro aspetto, per Berton, è quello della burocrazia: «È il vero mostro italiano - afferma la presidente -. Si deve fare di più sul fronte della semplificazione, tenendo sempre in considerazione il coinvolgimento delle imprese locali, le uniche a conoscere il territorio e in grado di operare con coscienza». Infine, ma non da ultimo, il tema della sostenibilità: «È un concetto che pratichiamo ogni giorno: le nostre aziende sono sempre più green ed efficienti al di là delle mode e degli slogan. Progettare in maniera sostenibile significa consegnare alle generazioni future opere e servizi duraturi e utili allo sviluppo. È un patto intergenerazionale che deve riguardare Vaia come tutte le opere che saranno fatte in vista dei Grandi eventi come Mondiali e Olimpiadi. Vaia è stata un durissimo colpo per tutti - conclude la presidente - ma ci siamo rialzati con dignità. A un anno dalla tempesta penso che possiamo essere orgogliosi di noi stessi».
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Il Gazzettino