Bilancio previsionale, via libera in un Consiglio-lampo

Bilancio previsionale, via libera in un Consiglio-lampo
CONSIGLIOPORDENONE Meno di tre ore per approvare il bilancio nel venerdì di Pasqua, fra il presidente del Consiglio che raziona i minuti con più severità del solito, il...

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CONSIGLIO
PORDENONE Meno di tre ore per approvare il bilancio nel venerdì di Pasqua, fra il presidente del Consiglio che raziona i minuti con più severità del solito, il silenzio del sindaco, ordini del giorno per la maggior parte fatti propri dalla maggioranza nonostante le perplessità di Francesco Ribetti e toni concilianti da ambo le parti. Unica eccezione, in coda, la protesta di Mario Bianchini (Il fiume), che si gioca il silenzio come forma di protesta. Lontani i tanti Consigli-torrenziali per l'approvazione del previsionale e del consuntivo, l'assemblea di ieri è scivolata via addirittura con un'ora e mezza di anticipo sui tempi, pur stretti, messi in preventivo dal presidente Andrea Cabibbo, che intorno alle 9.15 aveva dato inizio alla seduta raccomandando un rigido rispetto dei tempi. Dopo la presentazione del bilancio da parte dell'assessore Burgnich, i consiglieri 5 Stelle Samuele Stefanoni e di Pordenone 1291 Roberto Freschi, pur riconoscendo la solidità finanziaria e i buoni fondamentali del Comune, sollecitano la maggioranza su temi che vanno dai dividendi Atap agli stati generali della cultura, da Villa Cattaneo alle politiche giovanili (Stefanoni), dai parcheggi multipiano al futuro della caserma Mittica (Freschi). Senza dimenticare il nodo alberi: «Il punto non è - sottolinea Pn 1291 - la piantumazione di dieci specie rispetto a uno che viene tagliato, ma il fatto che un albero di cent'anni diventa monumento della città».

LE MINORANZE
Il Pd, da parte sua, chiede la convocazione di commissioni su scuola Lozer e su dimensionamento scolastico (Daniela Giust) e presenta una serie di ordini del giorno sulla valorizzazione degli studenti meritevoli, sul progetto Pedibus (Antonella Delben). Da parte dell'amministrazione, è l'assessore all'Urbanistica Cristina Amirante a riprendere il tema della Mittica: «È già stata approvata in Giunta la relazione presentata al convegno di giovedì. L'attività di pianificazione prevede un'analisi preventiva delle criticità, prima di arrivare a stendere la variante generale. Quell'esempio ci serve per essere trasferito in tutti gli ambiti di trasformazione della città che hanno una dimensione tale da consentircelo, per inserire degli elementi di infrastrutture verdi attive». Da parte sua, l'assessore alla Sicurezza Emanuele Loperfido che fa proprio l'ordine del giorno sul Pedibus pur considerandolo ridondante perché è alla base della collaborazione con i volontari che gestiscono il Pedibus che ci dovrà essere un supporto continuativo. Mentre il sindaco lascia a Cabibbo anche il compito di comunicare l'accoglimento di quasi tutti gli ordini del giorno, nonostante Ribetti ne sottolinei l'inammissibilità.
SILENZIO PER PROTESTA

C'è tempo ancora per qualche stoccata nelle dichiarazioni di voto di Nicola Conficoni (Pd) e Stefanoni, per un attacco di Simone Polesello (Lega) al M5S romano, per la difesa della data scelta per il Consiglio da parte di Matteo Brovedani (Autonomia responsabile), con una divagazione per la Via Crucis e per la protesta di Bianchini (Ormai siamo convinti che questo Consiglio comunale sia svuotato dalla dialettica politica per la quale è nato, e oggi ne è la riprova) e della richiesta, respinta, di poter utilizzare il tempo a disposizione per fare silenzio e chiedere così: che sia rimessa mano al regolamento.
l.z.
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Il Gazzettino