Apicoltura a rischio: miele minacciato dalle piogge

Apicoltura a rischio: miele minacciato dalle piogge
MALTEMPO(a.tr.) Pessima stagione per le api bellunesi: il prodotto più pregiato rischia di mancare. «Preoccupano moltissimo le condizioni atmosferiche che non permettono la...

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MALTEMPO
(a.tr.) Pessima stagione per le api bellunesi: il prodotto più pregiato rischia di mancare. «Preoccupano moltissimo le condizioni atmosferiche che non permettono la fioritura dell'acacia spiegano gli apicolotori di Api Dolomiti -, teniamo le dita incrociate». Il grido di allarme lanciato a livello nazionale non esclude il Bellunese, dove freddo, pioggia e anche neve non hanno ancora permesso alle api di avviare la produzione del miele. «Ci troviamo in un momento di forte criticità nel settore, siamo molto preoccupati spiega il presidente Michele Merella -. Ci sono poche scorte a disposizione delle api e non si è riusciti a produrre il miele primaverile. Questo a causa del perdurare del freddo, della pioggia e della neve. La speranza è che tali condizioni atmosferiche vadano presto a migliorarsi nettamente, soprattutto a favore della fioritura dell'acacia e conseguentemente della produzione del relativo miele particolarmente di pregio». Se questo non avverrà, se la primavera tarderà ancora ad arrivare, allora il mercato del miele bellunese sarà in ginocchio: subirà un danno considerevole perché verrà a mancare anche il prodotto a base di acacia, tra i più ricercati, la punta di diamante della produzione in provincia. Tutta la speranza degli allevatori, ora, è fissa al cielo; un po' di caldo e il sole, infatti, favorirebbero la fioritura dell'acacia e almeno una parte della produzione verrebbe salvata. «L'unica cosa che possiamo fare ora è un controllo ancor più accurato nell'aspetto delle sciamature delle api aggiunge Merella -, ma si spera proprio in un miglioramento del tempo».

L'ASSOCIAZIONE

Nel frattempo, nell'attesa che il tempo cessi le sue bizze, il gruppo ha rinnovato i suoi vertici. Al presidente Carlo Mistron, in carica per dieci anni, è ora succeduto Merella, appunto, esperto tecnico anche di tutto il settore agricolo bellunese oltre che apicultore. L'uomo si avvarrà dell'esperienza di Roberto Piol, vice presidente, e di altri sette consiglieri. Di recente il Consiglio di Api Dolomiti ha anche assegnato gli incarichi al proprio interno. Antonia Maria Barattin seguirà il laboratorio, Siro Bona i rapporti con i vari enti, le collaborazioni e le partnership; Andrea De Bona si occuperà della gestione del magazzino. L'organizzazione degli eventi e della Fiere sarà seguito da Achille Marta, della formazione si interesserà Claudio Mioranza con Roberto Piol. Il presidente Merella si occuperà anche dei nuovi, Luca Stefani è affidatario dell'amministrazione e della contabilità e Teresa Vieceli della degustazione.
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Il Gazzettino