Trebaseleghe. Addio Marica, operaia Safilo muore a 48 anni. La famiglia ha donato le cornee: «I suoi occhi verdi risplenderanno ancora»

Trebaseleghe, Marica è morta a 48 anni
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TREBASELEGHE (PADOVA) - Il sorriso di Marica si spegne a 48 anni. Ma i suoi luminosi e vivaci occhi verdi vedranno ancora il sole. L'intera comunità di Fossalta di Trebaseleghe in lutto per la scomparsa di Marica Novello, operaia alla Safilo di Santa Maria di Sala. In pochi mesi la malattia se l'è portata via, infrangendo per sempre le sue speranze e quelle della mamma Diana, di papà Giuliano, della sorella Tamara e dell'amatissimo nipote Mattia, che fino alla scorsa settimana la zia videochiamava tutti i giorni. Aveva 48 anni e da gennaio combatteva contro un tumore. Marica è morta tra le braccia della sorella, lunedì sera poco dopo le 21, allo Iov di Castelfranco.

«Io facevo le notti e mia mamma stava con lei di giorno - racconta con un filo di voce Tamara - lunedì sera, Marica ha aspettato che la mamma andasse via per non darle questo ingiusto dolore e ha atteso che arrivassi io. Le ho tenuto la mano, l'ho accarezzata e le ho detto quanto la amavo e quanto era stato un onore averla come sorella. Poi sentivo che il suo respiro si faceva sempre più debole, fino a quando il suo grande cuore buono si è fermato. Marica era una donna speciale, buona, gentile, altruista, sempre disponibile per gli altri. Era solare, allegra, sempre con il sorriso che le illuminava gli occhi. Non si meritava questa sofferenza e questa morte». I primi disturbi sono arrivati a novembre, con forti dolori, e dopo una serie di accertamenti, il tremendo verdetto. «Marica soffriva di endometriosi ed era in cura all'ospedale di Negrar - dice ancora Tamara - a marzo avrebbe dovuto avere un controllo, ma con il medico di base siamo risusciti ad anticipare ed è stato lì che hanno scoperto un tumore alle ovaie. L'1 febbraio è stata operata e poi trasferita a Castelfranco dove ha iniziato la chemioterapia. Finito il primo ciclo avrebbe dovuto tornare a casa, ma mia sorella non è più tornata. Fino ad una settimana fa era speranzosa di guarire, poi negli ultimi giorni ha continuato a peggiorare».

Marica lavorava alla Safilo, insieme alla sorella, dal 2001. E ieri la notizia della sua morte ha raggelato colleghi e dirigenti. Una giornata triste, vuota, silenziosa, scandita dal dolore e dall'incredulità. «Ho ricevuto così tanti messaggi e chiamate da amici, colleghi, conoscenti di paese - continua Tamara - tutti vicini al nostro dolore e questo testimonia l'affetto e l'amore che Marica ha seminato in vita. E come era nel suo stile di aiutare gli altri, abbiamo deciso di donare le cornee e i bulbi. I suoi meravigliosi occhi verdi risplenderanno ancora». Il funerale sarà celebrato venerdì alle 15 nella chiesa di Fossalta. 

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Il Gazzettino