Terme, a rischio due terzi dei lavoratori fissi negli alberghi

Terme, a rischio due terzi dei lavoratori fissi negli alberghi
ABANO - Che quella da Covid fosse la peggior crisi di sempre per il comparto termale euganeo lo si sapeva fin dai primi giorni di lockdown. Ora i numeri purtroppo certificano che...

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ABANO - Che quella da Covid fosse la peggior crisi di sempre per il comparto termale euganeo lo si sapeva fin dai primi giorni di lockdown. Ora i numeri purtroppo certificano che quella previsione era esatta. Marco Gottardo, direttore di Federalberghi Terme Abano e Montegrotto, ipotizza infatti che dall'inizio dell'anno, rispetto a quello precedente, ci sia stata una perdita di fatturato e di presenze pari al 65% che rischia di raggiungere il 70% entro la fine del 2020. «In termini di occupazione delle camere delle strutture alberghiere, a giugno-luglio abbiamo avuto il 20% circa ma va considerato che per la maggior parte dei mesi precedenti gli hotel hanno registrato lo 0% spiega Gottardo il mese di agosto ha mediamente portato a un 80% di occupazione, un dato anche leggermente superiore alle aspettative. Mentre per settembre, mese di alta stagione per le nostre terme, la speranza è di arrivare almeno al 40% a fronte di un'occupazione media negli anni passati dell'85%. Alle conseguenze del Covid, e dunque all'assenza di stranieri in primis, si sommano le elezioni e l'apertura delle scuole che vedono i nonni particolarmente preziosi in una gestione familiare che si fa difficile».


MANCANO GLI STRANIERI
Come dire che l'anno scolastico in tempi di Covid può togliere clientela al territorio euganeo. Alle terme mancano soprattutto i turisti stranieri e in particolar modo quelli provenienti dai mercati tradizionali come Germania, Austria e Francia. Il flusso turistico che si è avuto finora e stato generato dagli italiani. «Gran parte degli hotel attualmente aperti ha pochissime prenotazioni per settembre - aggiunge Gottardo - salvo qualche eccezione, soprattutto dalla seconda metà di settembre ci saranno pochi clienti. Il tasso di occupazione media delle stanze stimato si aggira attorno al 40%, un dato inferiore rispetto alle attese: le previsioni facevano pensare ad un'occupazione media delle camere tra il 50 e il 60%».

OCCUPAZIONE IN BILICO

Buio pesto sul mese di ottobre, da sempre momento ideale per i cicli di fangoterapia. Il tracollo turistico ha effetti pesanti anche sulle casse dei Comuni e produce uno scenario occupazionale devastante. Dei circa 4 milioni di euro complessivi introitati gli anni scorsi dagli enti locali che applicano la tassa di soggiorno (Abano, Montegrotto, Galzignano) si stima che verranno raccolti circa 700 mila euro. Risorse che mancheranno anche per la promozione turistica. «Senza il rifinanziamento dell'ammortizzatore Covid e una nuova flessibilità contrattuale rischiamo di essere costretti a licenziare anche i due terzi dei dipendenti a tempo indeterminato del bacino termale - afferma Marco Maggia, proprietario dell'Ermitage Bel Air Medical Hotel e vicepresidente nazionale Federterme di Confindustria - abbiamo bisogno del rifinanziamento dell'ammortizzatore sociale fino a dicembre, così da garantire agli imprenditori di poter fare un po' di programmazione, ma pure di una nuova flessibilità contrattuale per poter lavorare su quella domanda evanescente e ridotta con cui dobbiamo confrontarci a causa del Covid». Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino