Strage di Mestre. Terminate le acquisizioni su bus e stato del cavalcavia. «Per i risultati sull'autopsia serve un quadro complessivo»

MESTRE - Arriveranno in procura nelle prossime ore le carte acquisite dalla polizia locale per far luce sull'incidente del bus di La Linea, volato, il 3 ottobre, dal...

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MESTRE - Arriveranno in procura nelle prossime ore le carte acquisite dalla polizia locale per far luce sull'incidente del bus di La Linea, volato, il 3 ottobre, dal cavalcavia Superiore di Marghera inghiottendo la vita di 20 turisti e dell'autista Alberto Rizzotto, 40 anni di Tezze di Piave (Treviso), e ferendo gli altri 15 passeggeri del mezzo, di ritorno all'Hu camping di Marghera dopo una giornata a Venezia.

LE ACQUISIZIONI

Dopo una settimana di lavoro, si stanno concludendo in queste ore le acquisizioni di documenti da parte dei vigili che in questi giorni hanno bussato sia nella sede de La Linea - società privata che gestisce alcune tratte in subappalto ad Avm - sia negli uffici del Comune. I vigili hanno cercano da una parte tutto ciò che può riguardare la vita del mezzo coinvolto nell'incidente e, negli archivi di Ca' Farsetti, gli incartamenti relativi al cavalcavia: dallo stato di manutenzione, ai progetti per riammodernarlo e metterlo in sicurezza, fino ai motivi che hanno ritardato i lavori, iniziati il 4 settembre, cioè un mese prima della tragedia. Tutte le carte verranno portate tra oggi e domani nella Cittadella di Giustizia e poi saranno vagliate dalla sostituto procuratore Laura Cameli e dal procuratore Bruno Cherchi che hanno aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo contro ignoti.

LE PERIZIE

Le prime iscrizioni nel registro degli indagati potrebbero arrivare con il conferimento delle consulenze tecniche sulla scatola nera e sullo stesso autobus, ora sotto sequestro nel piazzale dell'ex Mercato ortofrutticolo. Intanto in questi giorni le vittime, tutte straniere, hanno cominciato a nominare degli avvocati e costituirsi parte civile nell'inchiesta per poter ricevere comunicazioni su tutti gli atti che la procura deciderà di fare e, di conseguenza, scegliere dei propri esperti e farli partecipare agli accertamenti sul mezzo e sulla sua memoria interna. Ma anche agli accertamenti sulla strada.
Nessuna notizia invece trapela riguardo ai risultati dell'autopsia sul corpo di Rizzotto: «Ci vuole tempo, serve un quadro complessivo e non particolari spezzettati» ha detto lunedì il procuratore Cherchi dopo giorni di assoluto silenzio in merito a una tragedia che coinvolge diversi Stati, non solo europei.

LE AUTORIZZAZIONI

Per quanto riguarda il bus, al di là dell'analisi tecnica sulla manutenzione e sulla caduta, gli inquirenti hanno cercato le autorizzazioni, «in regola» secondo l'azienda. Da un lato è finito sotto la lente d'ingrandimento il passaggio sul cavalcavia Superiore, che dopo la discesa diventa tratto autostradale e porta alla rotonda dalla quale si imboccano la Romea e l'A4 accorciando - di molto - il percorso che porta al Hu Venezia village in Town invece di passare per il centro di Marghera. Dall'altro si sta cercando di fare chiarezza sull'autorizzazione generica data al bus e che riguarda il servizio svolto dal mezzo e definito "atipico": di fatto una navetta privata dal camping a piazzale Roma, andata-ritorno e senza fermate intermedie a disposizione di altri passeggeri non legati al campeggio.


Ci sarà poi l'indagine sulla strada, sul guardrail e il varco di servizio, sulla banchina ceduta e sui 27 reperti di una tragedia impensabile. Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino