Spaccata in ferramenta: «Ho visto i ladri sfondare le vetrine e portare via tutto in tre minuti, ho rischiato un infarto»

GAIARINE (TREVISO) - «In tre minuti mi hanno svaligiato il negozio. Li ho visti in diretta dall'app del cellulare collegata alle telecamere e per poco non ho fatto...

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GAIARINE (TREVISO) - «In tre minuti mi hanno svaligiato il negozio. Li ho visti in diretta dall'app del cellulare collegata alle telecamere e per poco non ho fatto un infarto». Eugenio Bazzo  è uno dei titolari della ferramenta di Gaiarine derubata la notte scorsa da una banda di ladri professionisti. «Il telefono è squillato in piena notte, mentre stavo dormendo: a quell'ora non poteva essere nulla di buono. Infatti dalle telecamere ho visto che in tre stavano assaltando il negozio. Indossavano il passamontagna. Era l'1.14. In un minuto hanno sfondato la vetrata a colpi di piccone. In altri tre minuti hanno portato via tutto: trapani, avvitatrici, motoseghe». Utensili a batteria, costosi e maneggevoli, delle marche Makita e Milwokee. Per spostare più facilmente la refurtiva, del valore complessivo di 50mila euro, si sono servisti di due bidoni dei rifiuti dotati di ruote. «I carabinieri sono arrivati subito ed è stato grazie alla loro tenacia che abbiamo recuperato gran parte della refurtiva – aggiunge Bazzo -. I ladri avevano nascosto i bidoni in un fosso, a 200 metri dal negozio, e li avevano coperti con uno strato di foglie. Sono dei professionisti. Spero li prendano».

Stessa tecnica e forse stessa banda

Ad agire potrebbe essere stata la stessa banda che venerdì notte ha svaligiato la Sae di Treviso, storica azienda che si occupa di vendita di elettroutensili e di riparazioni. Anche in quel caso un commando ben organizzato e composto da tre banditi aveva sfondato a picconate la porta a vetri e si era servita di un bidone e di una carriola per trasportare la refurtiva. Un colpo lampo, pure quello: in quattro minuti avevano messo a segno la razzia facendo incetta di elettroutensili delle migliori marche: Bosch, DeWalt, Festool e Makita, dileguanodis prima dell'arrivo di vigilantes e polizia. Tante analogie, dunque. E un'unica differenza: a Treviso il colpo era andato a segno, fruttando un bottino da decine di migliaia di euro.

 

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Il Gazzettino