Perdono il sentiero: soccorsi nella notte quattro escursionisti romeni

I soccorsi ai romeni dispersi nella notte in Val Resia
VAL RESIA (Udine) - Soccorsi nella notte in Val Resia un gruppo di escursionisti romeni che avevano perso il sentiero. Sono stati individuati intorno alle 23 di oggi,...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno
VAL RESIA (Udine) - Soccorsi nella notte in Val Resia un gruppo di escursionisti romeni che avevano perso il sentiero. Sono stati individuati intorno alle 23 di oggi, venerdì 25 agosto. Avevano chiesto aiuto dopo aver smarrito la via di ritorno da Casera Canin, nel comune di Resia. Si trattava di quattro persone, un uomo e tre donne, di nazionalità romena; al ritorno da Casera Canin, a Coritis, lungo il tratto di sentiero 642 che scende verso Casera Berdo di Sotto, sono finiti in una zona impervia in direzione del Rio Ronch. I quattro, E.N., 30 anni, un uomo residente a Udine, D.B., residente a Udine, D.C.N., 27 anni, e R.G.N., 19 anni, entrambe residenti in Romania, a un certo punto hanno preso una traccia di sentiero e hanno raggiunto il greto del torrente Ronch, seguendolo per un tratto in discesa.


 

Per non bagnarsi hanno poi risalito il costone sulla sinistra orografica fino a raggiungere un tratto boscoso e molto ripido con salti di roccia dove, essendo ormai buio, si sono bloccati. Il Cnsas di Moggio, giunto sul posto dopo un tratto sul mezzo fuoristrada e circa un'ora di sentiero a piedi, ha individuato il punto grazie al sistema di georeferenziazione Sms Locator, che si è potuto attivare nonostante la zona presenti molte aree senza campo per il cellulare. «Senza Sms Locator questa volta sarebbe stato impossibile trovarli - spiegano i soccorritori - anche perché appena abbiamo avvertito le loro voci, l'eco le rimandava come se provenissero da tutt'altra parte rispetto a quella in cui realmente si trovavano. Ovvero, sotto di noi. Quando lo abbiamo capito, ci siamo abbassati e abbiamo avvistato anche le loro luci».


È stato necessario attrezzare delle corde fisse per circa 180 metri di dislivello per recuperare i quattro disorientati fino a un punto sicuro. Una delle ragazze era molto provata e spaventata. Da lì sono poi stati riaccompagnati sul sentiero, sempre assicurati dai tecnici di soccorso alpino e Guardia di finanza: alle operazioni hanno preso parte 9 persone, 6 del Soccorso e 3 della Guardia di Finanza. L'intervento si è chiuso intorno alle una e mezza di notte. Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino