Controlli Covid e sicurezza, arrivano tra Padova e provincia 74 nuovi carabinieri

Rinforzo consistente per il territorio padovano in risposta alle esigenze della sicurezza e della pandemia
PADOVA - Con l’aumentare dei controlli anche per il rispetto delle norme anti-Covid, aumenta di conseguenza la “sete” di nuove forze. È per questo che il...

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PADOVA - Con l’aumentare dei controlli anche per il rispetto delle norme anti-Covid, aumenta di conseguenza la “sete” di nuove forze. È per questo che il comando generale dell’Arma ha assegnato al Comando Provinciale di Padova 74 carabinieri neo promossi, che hanno terminato il loro ciclo formativo nelle Scuole allievi carabinieri. L’assegnazione tiene conto, in particolare, oltre che della copertura delle vacanze organiche, delle effettive esigenze territoriali emerse da uno studio delle reali dinamiche criminali e della situazione della sicurezza nei comuni del territorio nazionale, allo scopo di venire meglio incontro alle esigenze di sicurezza della popolazione, garantendo nei confronti di quest’ultima una continua prossimità e sostegno.


Per quanto riguarda il capoluogo, ben quindici sono gli uomini e donne assegnati alle due stazioni cittadine di Padova Principale e Padova Prato della Valle.
I militari sono, da subito, «pronti a fornire contributo, assieme ai colleghi già in forza ai reparti, nei servizi che sono quotidianamente attuati per fornire la giusta cornice di sicurezza alla popolazione e alle attività imprenditoriali cittadine. I nuovi carabinieri hanno da poco terminato un corso formativo che si differenzia da quelli precedenti a causa dell’epidemia che ha colpito tutta la nazione e che ha comportato la chiusura di tutti gli istituti di istruzione da parte del Comando Generale dell’Arma dei carabinieri, per evitare che gli stessi potessero diventare dei pericolosi cluster di diffusione della pandemia» spiegano dal comando provinciale. La formazione si è basata sulla didattica a distanza per quanto riguarda la formazione teorica, curando in modo particolare l’affiancamento con i militari già presenti ai reparti per formare e accrescere l’esperienza dal vivo. 
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Il Gazzettino