Scuole vecchie e senza web, ma vanno bene i servizi per l'infanzia

L'istituto Del Amicis, una delle scuola superiori di Rovigo
ROVIGO Edifici scolastici vecchi e scarsa connessione. Bene, invece, i servizi per l’infanzia e i collegamenti con le scuole. È la fotografia della provincia di...

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ROVIGO Edifici scolastici vecchi e scarsa connessione. Bene, invece, i servizi per l’infanzia e i collegamenti con le scuole. È la fotografia della provincia di Rovigo scattata dal rapporto sulla povertà educativa in Veneto, elaborato dalla Fondazione Openpolis in collaborazione con l’impresa sociale con i bambini nell’ambito del Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa minorile, cui aderiscono Acri e Fondazioni di origine bancaria, tra cui Cariparo, Cariverona e Venezia.


Per quanto riguarda i servizi dedicati alla prima infanzia, il Veneto si colloca all’undicesimo posto tra le regioni: offre complessivamente 32.658 posti in 1.299 strutture autorizzate tra asili nido e servizi integrativi, garantendo circa 29,1 posti ogni 100 residenti fino a 2 anni di età. Un dato superiore alla media nazionale (25,5%), ma inferiore all’obiettivo europeo fissato in 33 posti in asilo nido ogni 100 bambini. Inoltre ci sono significative differenze da una provincia all’altra e da comune a comune.
MIGLIORE PROVINCIA
Con il 35,4% di minori potenzialmente coperti, Rovigo è la provincia più “virtuosa”, l’unica ad aver raggiunto l’obiettivo europeo, seguita nell’ordine da Padova, Verona, Treviso, Venezia, Vicenza e Belluno, dove il 65% dei comuni non dispone di servizi per l’infanzia. Sul fronte della digitalizzazione, il Veneto presentava già prima dell’emergenza dati in linea o superiori a quelli nazionali. Ai primi posti in classifica per numero di famiglie raggiunte da un qualsiasi tipo di connessione (97% raggiunte da banda larga), scende al 14. posto per quanto riguarda le connessioni veloci (59% rispetto alla media italiana del 68,5%) e ultraveloci (26% contro 68,5%). Al primo posto si colloca la città metropolitana di Venezia (40% delle famiglie ha una connessione ultraveloce), seguita da Verona, Padova, Vicenza, Treviso e dai fanalini di coda Belluno e Rovigo, dove il dato si ferma al 13%.

Come sottolineato dalle linee guida ministeriali, sul fronte scuola servono strutture più moderne. In Veneto il 18,5% degli edifici ha più di 50 anni (17,8% media nazionale), di cui il 30% concentrati nella provincia di Belluno (36,3%), seguita da Rovigo (29,4%) e Vicenza (22,1%), mentre la provincia di Treviso registra solo l’11,92% di edifici vetusti. Infine, in Veneto la percentuale di scuole raggiungibili con i mezzi pubblici arriva al 94,5% (86% media nazionale), dove a occupare i primi posti in classifica sono le province di Rovigo e Verona (dati vicini al 97%), seguite da Padova che con il maggior numero di scuole nella regione, supera il 90% di edifici scolastici raggiungibili.
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Il Gazzettino