«No al tubo del gas da far passare per Parco Langer»

«Qui il tubo non passerà». Stop all'opera promossa da Snam rete gas per realizzare, attraversando Parco Langer, il nuovo metanodotto per collegare alla rete gas il distributore di metano Bartolucci in viale Porta Adige. Wwf Rovigo, Orto delle farfalle e rappresentanti di associazioni ambientaliste e comitati locali hanno ribadito il loro no ieri nel corso della festa dedicata a uno dei polmoni verdi della città. «Non accettiamo che il futuro di quest'area sia ipotecato, né che sia sequestrata», è stato il coro del pubblico, limitato a una ventina di presenze nel dibattito che  ha aperto la settima edizione della manifestazione dedicata a ricordare l'ambientalista Alexander Langer. Hanno partecipato anche l'architetto Lauro Benetti per Italia Nostra e il progettista forestale Michele Casarin per discutere il progetto, ed è intervenuta l'assessore comunale Federica Moretti.

IL PROGETTOL'opera in progetto è diretta a dismettere l'attuale condotta realizzata nel 1943 lungo il ciglio stradale di viale Porta Adige, per allontanare il metanodotto da aree densamente abitate. La replica dei contrari al progetto guarda al futuro da dare al Parco e a un eventuale espansione di Casa Serena, pensando al progressivo invecchiamento della popolazione. Perché, hanno spiegato, per una larghezza di una decina di metri, la servitù di gasdotto - se fosse concessa secondo il progetto in esame, rispetto al quale il Wwf Rovigo ha già prodotto le proprie osservazioni - vieterebbe qualsiasi attività che potesse ostacolare il libero passaggio oppure diminuire o rendere più scomodo l'uso e l'esercizio della servitù. Per i sostenitori di Parco Langer, così, l'area rischierebbe di essere «ipotecata» in termini di utilizzabilità, e «sequestrata» dalle limitazioni per garantire la sicurezza.
CONDOTTA DEL GASIl nuovo allacciamento trasporterebbe gas metano alla pressione massima di 24 bar e, riferiscono gli oppositori, punta sulla pubblica utilità anche in ragione dell'utilizzazione del metano come combustibile a minore impatto ambientale. «Ogni ragionamento sul futuro parte dalla risposta alla domanda: Che cosa vogliamo fare di quest'area?», ha rilevato Eddy Boschetti per sottolineare la necessità di replicare al metanodotto sotto a Parco Langer con un progetto alternativo condiviso, che allontani l'opera promossa da Snam e le eventuali di altri proponenti in futuro. «Non siamo quelli del no e basta, noi proponiamo alternative», ha aggiunto Diego Foresti, mentre altri si sono spinti a dire: «Se insistono col tubo, noi faremo le capanne nel bosco».
COMUNE COINVOLTOUn nuovo incontro tra i rappresentanti di Snam rete gas e l'amministrazione comunale è in programma oggi, e ieri la richiesta del pubblico alla Festa di Parco Langer è stata chiara: il Comune assuma una posizione contraria al metanodotto e ponga il proprio veto in Conferenza dei servizi. L'assessore comunale all'Urbanistica Federica Moretti ha risposto: «Il nostro incipit all'incontro con Snam sarà: Perché non possono essere portate avanti altre soluzioni?». Se da parte dell'amministrazione comunale sarà questo l'avvio della riunione con i tecnici di Snam, non significa una chiusura al progetto: «Bisogna cercare una soluzione condivisa: non abbiamo nulla contro il distributore», ha precisato l'assessore Moretti. 
 

Leggi l'articolo completo su Il Gazzettino.it
Outbrain