Porto San Rocco all'asta: 9 milioni di euro, il Comune tra i creditori

Porto San Rocco all'asta: 9 milioni di euro, il Comune tra i creditori
MUGGIA - Porto San Rocco all'asta per oltre 9 milioni di euro, per la precisione 9.491.439.  È questo il prezzo base della procedura competitiva - mediante...

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MUGGIA - Porto San Rocco all'asta per oltre 9 milioni di euro, per la precisione 9.491.439.  È questo il prezzo base della procedura competitiva - mediante raccolta di offerte private – che si chiuderà alle 11 di giovedì 27 ottobre per quanto concerne il fallimento del comprensorio immobiliare della cittadina istro-veneta:  di questi 7,7 milioni sono riferiti alle unità immobiliari abitative (alloggi turistici) 1,7 milioni alle porzioni immobiliari non abitative e 15 mila euro agli arredi esistenti in parte nelle unità abitative.

Il compendio immobiliare muggesano  consta, infatti, di 305 unità immobiliari, di cui 117 adibite a civile abitazione –alloggi turistici (alcune delle quali arredate), 11 locali commerciali, 22 cantine, 152 posti auto coperti e 3 scoperti, dislocate in 13 unità minime di intervento e ripartite in 7 condomini. Le offerte, in busta chiusa, dovranno essere presentate presso lo studio del notaio dott. Alfonso Colucci a Roma con allegato l’assegno circolare col 10% della somma offerta intestato all’avv. Paolo D’Agostini, il curatore fallimentare della Porto San Rocco s.r.l. Già un’ora più tardi vi sarà l’apertura delle buste e qualora siano depositate più buste contenenti l’offerta per l’acquisto, avrà immediatamente luogo la gara fra gli offerenti con offerta minimo in aumento di 100mila euro.


 Si apre l’ultima possibilità con questa tipologia di soluzione, dunque, per il Comune di Muggia in questa infelice vicenda che lo tocca da vicino: la società, infatti, per la quale pende questa procedura fallimentare, ha omesso di versare al Comune di Muggia l’ICI dovuta per il 2010 ed il 2011, l’IMU del 2012, 2013 e 2014 nonché la TASI del 2014. Il credito da recuperare ammonta a un totale di quasi 625 mila euro, comprensivo, peraltro, della sanzione amministrativa e degli interessi legali maturati. Da quando il Tribunale di Roma ha dichiarato il fallimento della Porto San Rocco s.r.l. “in liquidazione” con la sentenza del 19 febbraio dell'anno scorso, è stato, pertanto, doveroso da parte dell’Ente insinuarsi al passivo fallimentare per il recupero tributario di un credito assistito dal privilegio generale sui beni mobili del debitore.  «Ora - commenta il sindaco Marzi - vi è davvero una concreta possibilità di soddisfare i crediti vantati anche dal Comune di Muggia che, avendo un credito privilegiato, dovrebbe essere tra i primi a vedere i risultati di un'asta che ci auguriamo questa volta andrà a buon fine».  Quattro, infatti, i creditori muniti di privilegio oltre al Comune di Muggia: il Banco Popolare Società Cooperativa, la Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. ed il Supercondominio complesso di Porto San Rocco. «In ballo c’è una cifra di non poco conto, ma il complesso immobiliare è indiscutibilmente appetibile e la cifra richiesta è evidentemente vantaggiosa. Siamo fiduciosi che venga colta la convenienza dell’affare» conclude il primo cittadino. Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino