La linea Brugnaro: «Ponti, mappatura e analisi già in corso»

Luigi Brugnaro
VENEZIA - Ha chiamato il sindaco di Genova, Marco Bucci, per esprimergli solidarietà, e marcato disappunto per le esternazioni da Roma sulla tragedia, politiche e...

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VENEZIA - Ha chiamato il sindaco di Genova, Marco Bucci, per esprimergli solidarietà, e marcato disappunto per le esternazioni da Roma sulla tragedia, politiche e polemiche, prima delle verifiche strutturali. Ieri il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, si è soffermato sul crollo del ponte Morandi nella città sorella di mare, a margine della presentazione del nuovo mezzo di soccorso dei Vigili del fuoco. E ha approfittato dell'occasione per lanciare un messaggio di sicurezza e stabilità: tutti i ponti e i cavalcavia nella città metropolitana sono stati mappati, le analisi già iniziate, assieme ai lavori di ristrutturazione. 

 
PONTI MAPPATI
«Con le manutenzioni e le pulizie non si prendono voti - ha ammesso Brugnaro - così spesso si tende a spostare questi interventi in avanti. Ho espresso solidarietà a Bucci, tutti ci siamo e lavoriamo. A Venezia, lo stiamo dimostrando: faremo delle analisi, alcune sono già terminate, su tutti i ponti e i cavalcavia della città metropolitana». A breve anche una conferenza stampa «per fornire il dettaglio ai cittadini e farli stare tranquilli. Devono sapere che c'è qualcuno che si preoccupa e fa manutenzione prima che succeda qualcosa, anche la pulizia è fondamentale. Abbiamo fatto una mappatura dei ponti e già iniziato ad agire».
Alcune ristrutturazioni sono partite, altre terminate. «Come a Caposile (il cavalcavia della Jesolana, ndr), e per i ponti di Rialto, dell'Accademia che riapriremo a giorni - elenca Brugnaro - della Costituzione (comunemente conosciuto come Calatrava, ndr) dove stiamo cercando di rendere i gradini meno scivolosi, i lavori alla linea del tram. Interventi costanti, non urgenti, ma programmati. A breve presenteremo tutto il piano di monitoraggio e gli interventi della Città metropolitana».

IL CROLLO
Anche il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, Ennio Aquilino, ha commentato i fatti di Genova: «Quell'opera ha funzionato per 60 anni, era correttamente dimensionata e progettata, altrimenti non avrebbe retto un traffico pesante per tutto questo tempo. Non ho elementi per poter dire quale sia stata la causa e la dinamica ma è facile immaginare che vi siano problemi di corrosione delle armature, di creep e fluage, problematiche tipiche del calcestruzzo che negli anni è andato perdendo le sue capacità. Eviterei però i processi sommari - precisa Aquilino - saranno svolte le verifiche dalla magistratura». Secondo Brugnaro: «Su quel manufatto c'è un tema particolare: il cemento armato funziona meglio a compressione, lì c'erano dei tiranti, ma non in acciaio come nel resto del mondo, ma rivestiti in calcestruzzo. E' uno dei temi che dovranno essere affrontati. Sicuramente esprimere sentenze prima ancora di aver incaricato periti non è condivisibile, a prescindere dalle responsabilità». Non fa nomi il sindaco, ma vien da sé che il suo commento è diretto a chi sta al governo e in queste ore ha annunciato anche la revoca delle concessioni ad Autostrade per l'Italia. «Ho sentito frasi del tipo E' colpa di... in questo momento una persona può essere presa dall'angoscia, ma bisogna avere sobrietà quando si governa. Va capito cosa sia accaduto, però bisogna periziare. Il cemento armato a differenza del legno non urla, si dice, ma collassa». Fenomeni e materiali che valgono per tutte le città «sono problemi che stiamo studiando». 

IL RISCHIO

A preoccupare Brugnaro è anche l'immagine dell'edilizia italiana. «Siamo tra i più grandi esperti di costruzioni al mondo, e dobbiamo difenderlo come valore nazionale. Ci sono giornali internazionali che stanno iniziando a far passare il messaggio che non siamo capaci di costruire, e questa è una menzogna, un danno enorme alle ingegnerie e alla tecnica italiana. Dobbiamo puntare su una maggior responsabilizzazione, ma le cose in Italia funzionano». Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino