Fingendo di dovere restituire i soldi delle tasse svuotava i conti, arrestato

Tiziano Bettio
​PADOVA - La polizia di Stato di Padova ha arrestato all'aeroporto romano di Fiumicino un padovano, Tiziano Bettio, 50 anni, di Conselve per falsificazione di mezzi di...

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​PADOVA - La polizia di Stato di Padova ha arrestato all'aeroporto romano di Fiumicino un padovano, Tiziano Bettio, 50 anni, di Conselve per falsificazione di mezzi di pagamento e truffa. L'uomo, sulle cui tracce c'era la squadra Mobile padovana, è stato ammanettato appena sceso da un aereo proveniente dalla Croazia e scortato dai poliziotti del Servizio Centrale per la Cooperazione Internazionale di Polizia. Bettio era ricercato in ambito Schengen poichè destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalla procura di Padova che l'aveva condannato a quasi 6 anni di carcere per ricettazione, truffa, falsificazione di atti amministrativi e traffico di documenti falsi, falsificazione di mezzi di pagamento e falsità in scrittura privata.


La Squadra mobile, nel 2004, nel corso di indagini inerenti l'uso fraudolento di carte di credito, aveva sequestrato nella casa dell'uomo alcuni personal computer la cui analisi aveva consentito di risalire ad una serie di truffe e tentate truffe commesse in danno di aziende, finanziarie e diverse ditte. Tutti gli episodi erano avvenuti con lo stesso modus operandi: un uomo telefonava alla vittima qualificandosi come dipendente della camera di commercio o di un altro ente riferendo di dover effettuare un rimborso di tasse per cui aveva bisogno delle coordinate bancarie. Una volta ottenute le informazioni tramite fax, il sodalizio criminale, formato da Bettio ed altri italiani, provvedeva a modificarne il contenuto trasformandolo in bonifico su conti correnti postali italiani aperti con documenti falsi o su conti correnti bancari stranieri, in particolare spagnoli. I poliziotti, accertato che Bettio era proprietario di una ditta con sede a pochi chilometri da Porec, hanno interessato il Servizio per la cooperazione Internazionale di Polizia, chiedendo la collaborazione della polizia croata per rintracciarlo e fermarlo. Cosa che è poi avvenuta: la polizia Croata ha prelevato Betti consegnandolo alle autorità italiane.
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Il Gazzettino