La polizia blocca Ottavia Piccolo con il fazzoletto Anpi: «Era solo volantinaggio»

VENEZIA - Bloccata da un agente di polizia che ha avuto da ridire sul fatto che indossasse un fazzoletto dell'Anpi al collo, dopo che aveva partecipato a un volantinaggio nei pressi del Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. L'episodio, da lei definito «ridicolo», è avvenuto sabato scorso nella giornata conclusiva della Mostra e confermato da Ottavia Piccolo, che ne è stata protagonista. 
 
«Avevo aderito - ha detto l'attrice - a una manifestazione contro le morti sul lavoro vicino al Palazzo del Cinema. Non era una protesta di partito, era stata autorizzata dalle autorità comunali, stavamo facendo un semplice volantinaggio. A un certo punto mi sono spostata per andare verso il Palazzo, ma un agente mi ha fermata e ha detto che 'con questo fazzolettò non sarei potuta passare nella 'zona rossà. È arrivato un funzionario, poi un altro, e infine mi hanno lasciato passare. Gli ho risposto che sarei passata comunque». «Dispiace - ha commentato Ottavia Piccolo - che questo sia successo al Lido, dove abito da anni e conosco un pò tutti. Pare evidente che qualcuno non conosce l'Anpi, e un pò questo mi dispiace», ha concluso.

L'episodio ha scatenato le proteste dell'opposizione che chiede al Viminale di fare chiarezza sull'accaduto. Il deputato del Pd, Michele Anzaldi, ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno, nella quale si chiede di «verificare in base a quali disposizioni la polizia ha impedito all'attrice l'ingresso nel Palazzo del Cinema di Venezia perché aveva indosso un fazzoletto dell'Anpi e da parte di chi tali disposizioni sono state impartite alle forze dell'ordine». Anche Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico, ha presentato un'interrogazione. «Il ministro Salvini faccia luce sulla catena di comando che ha portato a fermare Ottavia Piccolo e spieghi - ha sottolineato -. Se ci sono ordini che riguardano la messa al bando o la pericolosità presunta dell'Anpi, in questo caso le forze democratiche non potranno restare indifferenti». Proteste anche dal segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. L'episodio - ha affermato - «dà l'idea della deriva che rischia il nostro Paese. Mi auguro che sia stato più un caso di ottusità che altro».

LA QUESTURA - «In merito alla vicenda che ha coinvolto nel pomeriggio di ieri la signora Ottavia Piccolo, la Questura di Venezia precisa - è scritto in una nota  - che quest’ultima è stata controllata, presso un varco di accesso all’area riservata del festival del cinema, dove poco prima un gruppo di manifestanti aveva tentato di superare illecitamente lo sbarramento delle forze dell’ordine. In particolare i manifestanti, non rispettando il luogo indicato nel preavviso presentato alla Questura per lo svolgimento del presidio, avevano tentato di raggiungere, con bandiere e vessilli, il Palazzo del Cinema, venendo, pertanto, bloccati dal servizio di sicurezza delle Forze di polizia. Il foulard indossato dalla Sig.ra Piccolo, a prima vista associato ai simboli esibiti dai predetti manifestanti, è stato poi, ad un più approfondito controllo, riconosciuto in quanto recante i simboli dell’Anpi. Alla signora Piccolo è stato dunque consentito il transito senza alcuna ulteriore limitazione».

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