Apre il museo pop, in mostra la storia delle discoteche

Apre il museo pop, in mostra la storia delle discoteche
JESOLO - Un museo pop, con tanto di esposizione sulla storia delle discoteche jesolane. Nasce ufficialmente il Jmuse, il nuovo museo civico di Jesolo realizzato a lato del parco...

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JESOLO - Un museo pop, con tanto di esposizione sulla storia delle discoteche jesolane. Nasce ufficialmente il Jmuse, il nuovo museo civico di Jesolo realizzato a lato del parco commerciale Laguna Shopping. Ieri il primo open day con oltre 300 visitatori, alla presenza dell'amministrazione comunale e dell'architetto Giovanna Mar dello studio Architetti Mar di Venezia che ha seguito progettazione e lavori. Oggi la replica mentre l'inaugurazione si terrà il primo giugno. La prima esposizione è curata e organizzata da Arthemisia, Superfly Lab e Piuma. Si tratta di una mostra di caratura internazionale, già protagonista a Berlino, New York, Los Angeles, Lille e Singapore con 20 selfie room che creeranno per il visitatore un'esperienza immersiva unica in un mondo colorato e divertente. Ad essere allestiti saranno innumerevoli ambienti per divertirsi e condividere momenti memorabili e foto da sogno in cui chi scatta è un artista a sua volta. I temi varieranno dalle ambientazioni che ripropongono paesaggi, illusioni ottiche, giochi di specchi, neon design, interior design e trend stilistici. Per questi primi due giorni sono 7 le scene allestite, mentre per l'inaugurazione sarà al completo. Al quinto piano ci sarà invece una mostra permanente sulla storia delle discoteche di Jesolo, dedicata a Renato Giacchetto, l'imprenditore jesolano presidente del Silb nazionale scomparso un anno fa. Ieri sono stati posizionati i primi cimeli, ovvero le foto storiche degli artistici passati per Jesolo.


TERRAZZA PANORAMICA
A sovrastare la struttura è la terrazza panoramica affacciata su tutta la città e visitabile già in questi giorni di open day con tanto di esibizioni di musica classica e dj-set. Ad illustrare le caratteristiche del museo è stata la stessa progettista (ieri presente con il padre, il noto architetto Giampaolo Mar). Articolato su cinque piani per un totale di 4.200 metri quadri di superficie, tra le particolarità del nuovo museo c'è la grande apertura nel vuoto realizzata nella parete del secondo piano, che dispone di altezze maggiori rispetto agli altri, per consentire di accogliere opere e reperti di grandi dimensioni. Al quarto piano, invece, è stato realizzato un sistema per la generazione di un particolare microclima necessario per conservare le opere più delicate, che il museo potrà accogliere in futuro. Di particolare rilievo il rivestimento esterno realizzato da Atena spa, in pannellature di alluminio con speciale foratura Triangoli Optical che permetteranno anche di filtrare naturalmente la luce preservando così le opera che verranno custodite.


COMMISSIONE SCIENTIFICA


Nelle prossime settimane verrà infatti nominata una commissione scientifica che si occuperà di allestire le prossime mostre. L'obiettivo è quello di ospitare grandi esposizioni culturali, arricchendo così l'offerta turistica della città. Nei primi due piani troveranno spazio anche gli oltre 15 mila scientifici e naturalistici del museo di storia naturale, fino al 2017 esposti nell'ex scuola Carducci. Il sindaco Valerio Zoggia ha assicurato infatti che proprio in questi giorni l'amministrazione comunale sta definendo l'accordo con l'associazione che gestiva il precedente museo per organizzare l'allestimento di questa specifica mostra. Da ricordare infine che l'intervento è il risultato di un importante accordo pubblico-privato sottoscritto tra il Comune di Jesolo e il fondo d'investimento Numeria Sgr che ha realizzato l'opera e riconvertito l'ex scuola Carducci, ora trasformata in residence con un supermercato al piano terra
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Il Gazzettino