Ultraleggero precipita nel giardino di una casa di Trevignano, morti marito e moglie. Il vicino: «Abbiamo visto Lanfranco e Lucia partire, li abbiamo salutati prima di quel volo»

I coniugi abitavano vicino al professor Gian Domenico Mazzocato nella zona di San Pelajo

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TREVISO - «Ieri mattina li abbiamo visti uscire da casa e li abbiamo salutati. Due persone splendide, era sempre un piacere parlarci. Poi, nel pomeriggio, improvvisamente abbiamo saputo quello che era successo. E davvero non ci sembra possibile». A parlare è il professor Gian Domenico Mazzocato. Lanfranco De Gennaro e Lucia Bucceri vivevano proprio accanto alla sua abitazione nel quartiere di San Pelajo. Le famiglie si conoscevano bene. Con Mazzocato, tra l'altro, Lanfranco aveva avuto modo di raccontare e ricordare in diverse occasioni la sua attività di pilota del Secondo stormo nell'aeroporto di Treviso, quando pilotava cacciabombardieri ricognitori G-91.

La passione per l'adrenalina di Lanfranco

«Un giorno, in particolare, mi ha confidato che gli mancava l’adrenalina che prende prima del decollo – spiega il professore – aveva la velocità nel sangue». Non a caso coltivava anche la passione per la moto. Ma senza mai gesti spericolati. Su questo sono concordi tutti, dagli ex colleghi agli amici di una vita. Quando era a casa, Lanfranco amava anche dedicarsi al bricolage. «Riusciva a fare un sacco di cose da solo – continua Mazzocato – scherzando, qualche volta mi aveva detto di essere un evasore legalizzato, nel senso che si arrangiava a fare quello che gli serviva, senza andare a comperarlo».

Il sogno di Lucia, un libro con le sue poesie

Non solo. Da addetto ai lavori, Mazzocato aveva avuto modo di osservare pure il percorso poetico di Lucia. Anzi, dopo le opere a più mani, aveva anche cullato il sogno di farle pubblicare un libro di poesie tutto suo. «La stimavo – confida – per questo avevo provato a convincerla della bontà di arrivare a una pubblicazione autonoma. Le avrei scritto la prefazione, senza dubbio. Purtroppo, però, la cosa non è mai andata in porto». L’impegno di Lucia con le parole, comunque, non è mai mancato. Tanto che aveva invitato lo stesso Mazzocato a tenere delle lezioni ai suoi alunni delle elementari. E lui aveva risposto senza alcun tentennamento. «Sarebbe forse esagerato chiamarli corsi di narrazione – specifica il professore – quel che è certo è che è stato un piacere lavorare con lei e con gli alunni sulla creazione e sulla costruzione di alcune situazioni. Lei, come suo marito, erano due persone speciali».

Il dolore sui social

Adesso è il momento del dolore. Lo stesso che emerge dal gruppo su Facebook dedicato agli storici piloti di G91. «Ci ha lasciato un amico e sua moglie – dicono gli ex colleghi – un caro e triste pensiero, esprimendo le più sentite condoglianze ai familiari». Sulla stessa linea gli altri interventi. «Caro Lanfranco, quanti momenti condivisi – si continua – una pagina della mia vita al 212 gruppo (l’addestramento pre-operativo, ndr) se n’è andata. Ti abbraccio forte virtualmente. Vola sempre alto e riposa in pace». «Riposa in pace comandante e amico di tanti servizi di giornata insieme al mitico Secondo stormo di Treviso – si conclude – rimarrai nel nostro cuore per l’amicizia che hai ricambiato e per aver avuto l’onore e il privilegio della condivisione di un comune percorso. Cieli blu, volta alto insieme alla tua Lucia».

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Il Gazzettino