Mom a corto di autisti, per due domeniche la città resta senza autobus

Autobus della Mom a Treviso
TREVISO  - La Mom, ieri, ha dovuto fare a meno di 106 autisti: «Un record - allarga le braccia il presidente Giacomo Colladon - non sappiamo più come andare...

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TREVISO  - La Mom, ieri, ha dovuto fare a meno di 106 autisti: «Un record - allarga le braccia il presidente Giacomo Colladon - non sappiamo più come andare avanti». La situazione è talmente complicata che, per avere tutti i servizi coperti durante la settimana, la società di trasporti ha annunciato che per le prossime due domeniche, domani, 23, e poi il 30 gennaio, tutte le corse saranno sospese. «È una scelta obbligata - continua Colladon - non mettendo nessuno di servizio di domenica riusciamo ad avere il personale durante la settimana, quando servono di più. Del resto abbiamo già visto che, di domenica, l'uso del mezzo pubblico non è zero ma quasi».

L'OSTACOLO

Il problema, semmai, è che domenica 30 a Treviso ci sarebbe la giornata ecologica, senza auto. I bus potrebbero servire: «Non so che dire - taglia corto Colladon - anche nella scorsa giornata ecologica i bus non c'erano. Stiamo fronteggiando una situazione d'emergenza. Mai avuti così tante assenze. Sono circa 70 in malattia, e immagino per lo più in quarantena, poi una quindicina che dal 15 ottobre scorso (quando è scattato l'obbligo di green pass per lavorare ndr) sono assente ingiustificati e il personale in permesse. Stiamo facendo i salti mortali per garantire le corse».

LA SCELTA

Azzerare il servizio di domenica è risultato essenziale: «Siamo consapevoli che si tratta di una misura che ha un significativo impatto per la cittadinanza, tuttavia, continua Colladon - assieme all'autorità concedente, abbiamo valutato che la sospensione nei giorni festivi, a minore richiesta di mobilità, consentirà di concedere i riposi al personale di guida, rimodulandone la presenza in turno nelle giornate feriali. In tal modo, contiamo di garantire un maggior numero di corse a favore di studenti e pendolari, dal lunedì al sabato».

I NUMERI

Intanto anche ieri è stata una a dir poco complicata. Sono saltata 195 corse non garantite sull'intera rete (il 5,6% delle corse programmate), mentre oggi le corse non garantite saliranno a 213 (pari al 6,41% delle programmate). Confermato invece il numero di autisti assenti: 106 assenze, in pratica, più di 1 su 5). «Ormai abbiamo mandato a guidare tutto il personale possibile. Ma oltre non possiamo andare. I mezzi hanno bisogno di manutenzione, ma se usiamo tutti i meccanici al posto degli autisti, chi la fa? Per questo, considerate le assenza, è necessario turnare quelli che ci sono. Abbiamo anche assunto altri 15 autisti, ma le assenze sono sempre troppe e non è bastato. Siamo ancora in emergenza. In questo momento l'unica soluzione possibile è tagliare i servizi per le prossime due domeniche».

LA PAURA

La situazione però potrebbe anche peggiorare. Dal 15 febbraio, per poter lavorare, bisognerà avere per forza il Green pass rinforzato, quindi la vaccinazione. Colladon è perfettamente consapevole che questo potrà essere un ostacolo non da poco da superare: «Sì - conferma - dobbiamo essere pronti ad affrontare anche il nuovo step del 15 febbraio prossimo, quando ai lavoratori over 50 sarà richiesto Green Pass rafforzato. Oggi, per venire a lavorare, è sufficiente quello normale, col tampone. E, sinceramente, non so quanti da noi abbiamo il rinforzato. E non solo: dovremo anche controllare che i passeggeri ce l'abbiamo. Il problema, insomma, sta diventando molto serio».
 

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Il Gazzettino