Lega-Fi, scoppia il caso Bottacin. E Tajani "stoppa" Zaia: «No al terzo mandato»

Lega-Fi, scoppia il caso Bottacin. E Tajani "stoppa" Zaia: «No al terzo mandato»
Antonio Tajani che lancia la candidatura di Flavio Tosi a governatore del Veneto: «È nella rosa, è il candidato che potrebbe governare benissimo questa...

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Antonio Tajani che lancia la candidatura di Flavio Tosi a governatore del Veneto: «È nella rosa, è il candidato che potrebbe governare benissimo questa Regione». L’assessore regionale leghista Gianpaolo Bottacin - uno dei tre con Federico Caner e Roberto Marcato che a Pontida era rimasto già dal palco e che oggi non sarà al raduno a Firenze - che partecipa, seduto in prima fila accanto a Tosi, a una riunione sull’agricoltura organizzata da Forza Italia a Vittorio Veneto. La cena con 270 persone a San Giorgio delle Pertiche con Tajani che esclude il terzo mandato: «Perché dovremmo far fare un altro mandato a De Luca, Emiliano, Bonaccini?». Il rammarico per come Luca Zaia ha fatto la giunta tre anni fa, della serie: «Non siamo stati trattati bene, almeno un assessore ci stava». E poi l’annuncio dei congressi provinciali: i primi quattro il 13 e 14 gennaio, i rimanenti la settimana successiva.


Tra incontri con industriali, associazioni di categoria e ordini professionali, il denso fine settimana in Veneto del vicepremier e numero uno di Forza Italia Antonio Tajani non ha trascurato il partito. Soprattutto, ha rimotivato la base che si sentiva orfana della politica, basti pensare ai 270 chiamati dall’ex presidente del consiglio regionale del Veneto, Clodovaldo Ruffato, che con l’associazione Realtà Veneta ha gremito un salone, presenti politici in carica (Piergiorgio Cortelazzo, Elisa Venturini) ed ex (Vittorio Casarin, Marino Zorzato, Lorena Milanato, Roberta Toffanin). E pure ex leghisti, come il consigliere regionale Fabrizio Boron. Per non dire, passando a Treviso, della presenza di un assessore regionale leghista a un incontro con lo stemma di FI: in prima fila, seduto accanto a Tosi, Gianpaolo Bottacin. Leghista? O già passato a Forza Italia?


L’INCONTRO
Bottacin scuote la testa: «Non ci sono novità». E perché è andato al convegno di Forza Italia? In qualità di assessore? «Non sono stato invitato in qualità “di”, semplicemente ho avuto l’opportunità di conoscere Tajani, abbiamo fatto due parole». Su cosa? «Abbiamo parlato del Veneto, mi ha chiesto quali sono le problematiche, ha aggiunto che questa è la regione delle partite Iva e che bisogna ascoltarle, opinione che condivido in pieno». Passerà a Forza Italia? «Sono questioni complesse, dopo trent’anni di Lega non è che si passa così. Però ho apprezzato l’opportunità di conoscere Tajani». Perché è il numero uno di Forza Italia? «Se fosse venuta Giorgia Meloni e avessi avuto l’opportunità, sarei andata a conoscerla». Quindi resta in Lega? «Non ho annunci da fare. E poi, scusate, se ci fosse stato il passaggio, sarebbe stato ben diverso, non arrivi a un convegno alla chetichella». A sentire i rumors di Forza Italia, l’ingresso di Bottacin e Caner sarebbe invece pressoché certo, “solo questione di tempo”. 


GLI EQUILIBRI
Chi vivrà vedrà, cantava Rino Gaetano. Certo è che se in consiglio regionale il gruppetto di Forza Italia - oggi composto dai soli Elisa Venturini e Alberto Bozza - dovesse aumentare, la richiesta di una maggiore rappresentatività in giunta sarebbe scontata. Non servirebbe neanche un rimpasto visto che gli assessori sono otto e si può arrivare tranquillamente a dieci, anche se è noto come la pensa il governatore: la giunta ricalca i risultati elettorali del 2020, non è ad ogni voto o passaggi di casacca si cambia.


Quanto alle prossime Regionali, senza più Zaia ricandidabile, Forza Italia giocherà la sua partita. «Tosi - ha detto Tajani - certamente è nella rosa di Forza Italia il candidato che potrebbe governare benissimo il Veneto. Farò in modo che Forza Italia debba essere protagonista anche nel Veneto. Abbiamo tanti nomi da offrire ai nostri alleati, non poniamo veti, ma non ne accettiamo».
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Il Gazzettino