Ladri affamati cenano a pane e salame e bivaccano nella serra

PONTE NELLE ALPI - Hanno aperto, forzandola, la porta d'ingresso all'Azienda Agricola Eden di Claudio Arnoldo, in via Calderai, 5 e sono entrati e hanno fatto tutto con calma, nella notte tra domenica e lunedì. Hanno mangiato, bevuto, aperto i cassetti, aperto la cassa. E dopo aver bivaccato per tutta la notte, probabilmente, se ne sono andati. Il bottino? Non è ingente: hanno portato via il fondo cassa in monetine di 30 euro, delle casse acustiche e un telefonino con lo schermo rotto. Ma il danno e lo choc per i titolari è immenso. Arnoldo e la moglie Rossella Bianchi hanno presentato denuncia ai carabinieri. «Non so cosa cambierà - dice Rossella - probabilmente non verranno rintracciati, ma giusto per dare un segnale».

LO SFOGO «Che brutto aprire la propria attività e constatare che qualcuno durante la notte si è introdotto e ha rovistato tra le tue cose». È lo sfogo del titolare Claudio affidato alla pagina di Facebook Sei di Ponte nelle Alpi se. È la prima che in quella serra succede una cosa del genere. Tanti i commenti di sostegno al post. È c'è qualcuno che dice: «Io sto a Cadola e ultimamente hanno cercato più volte di entrarmi in casa: fa rabbia, tanta».

IL FURTO La coppia risiede a Longarone e per questo nell'azienda agricola ha un piccolo angolo ristoro, per le giornate di lavoro. Una cucina con una piccola dispensa. I ladri si sono avventati sugli scaffali: hanno mangiato la crostata, il salame, il formaggio. «Non sapevo se ridere o se piangere - racconta Rossella - è stato proprio uno smacco. Hanno fatto come se fossero a casa loro». È stato facile per i ladri forzare la struttura in plastica. Non ci sono sistemi particolari di sicurezza, a parte una serratura. Nessuno, fino a lunedì, pensava che i ladri andassero anche nelle serre. 

LA SCOPERTA È stato il figlio della coppia, lunedì mattina, ad accorgersi del furto, quando è passato alla serra, che quel giorno era comunque chiusa. Ha subito chiamato la mamma. «Hanno aperto tutti i cassetti e hanno buttato per terra il contenuto. Hanno fatto il disastro - racconta Rossella - ma almeno non hanno toccato i fiori. Si son presi uno zaino, le casse da musica di mio figlio. Poi hanno forzato un cassetto, dove c'erano 30-40 euro di monetine. E hanno preso un telefonino rotto. «Non è un gran valore - conclude - d'altronde non siamo una gioielleria. Cosa pensavano di trovare?».
 

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